Tragedia alla Granfondo di Bergamo: muore Michele Negri, ciclista di 31 anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Michele Negri, trentunenne originario di Sant’Angelo Lodigiano e residente a Cavenago d’Adda, ha perso la vita domenica 4 maggio durante la 27ª edizione della Granfondo Internazionale BGY, una delle gare amatoriali più partecipate d’Italia. L’incidente, avvenuto intorno alle 10.30 nel comune di Berbenno, in provincia di Bergamo, ha lasciato poco spazio all’intervento dei soccorsi, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

La dinamica, ricostruita dai primi accertamenti, parla di una caduta in un tratto di discesa particolarmente impegnativo, in via Papa Giovanni XXIII, a poche decine di metri dalla chiesa parrocchiale. Negri, che correva per il Team Mp Filtri di Milano – formazione di rilievo nel circuito amatoriale – era solito trovarsi nelle posizioni di testa. Proprio mentre affrontava una curva a gomito, a circa 45 chilometri dal traguardo di Bergamo, avrebbe perso il controllo della bicicletta, schiantandosi contro un muro.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un’ambulanza e l’elicottero del soccorso alpino, ma le condizioni del ciclista non hanno lasciato margine di speranza. La gara, che ogni anno richiama migliaia di appassionati, è stata immediatamente sospesa nella zona dell’incidente, mentre gli organizzatori hanno avviato i contatti con la famiglia della vittima.

Negri, classe 1991, era considerato un atleta di primo piano nel mondo delle granfondo, dove si distingueva per preparazione e passione. La sua scomparsa ha gettato nello sconcerto chi lo conosceva, sia per la professionalità dimostrata in gara sia per la dedizione al ciclismo, disciplina a cui aveva dedicato anni di impegno. Le indagini, coordinate dalla polizia locale e dai carabinieri, mirano ora a chiarire ogni dettaglio dell’accaduto, comprese le condizioni della strada e la velocità del mezzo al momento dell’impatto.

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