Le mani sul manubrio e la testa nel motore: la Granfondo di Siena passa dall’integrazione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel suggestivo contesto di Santa Croce sull’Arno, l’appuntamento andato in scena da Taddei Store & Service ha offerto agli appassionati l’ultima, preziosa occasione per limare i dettagli in vista della Granfondo Strade Bianche. L’evento, battezzato “Destinazione sterrato” e svoltosi sabato 28 febbraio, ha visto una nutrita partecipazione di cicloamatori desiderosi di confrontarsi con esperti del settore: non solo la consueta analisi dell’assetto meccanico della bicicletta, con le scelte cruciali legate al tipo di copertoni o alla pressione degli stessi, ma anche, e soprattutto, un focus specifico sulle strategie di integrazione alimentare. Perché sulle strade bianche delle Crete Senesi, dove la polvere si alza e l’aderenza diventa un fattore, la potenza espressa in watt deve essere sostenuta da un’energia che non venga mai meno, e da una corretta idratazione; un aspetto, questo, che i partecipanti hanno potuto approfondire con i nutrizionisti presenti, cercando di evitare quei cali di tensione che, su percorsi così irregolari, pagano pegno più che altrove.

Un percorso che cambia pelle, ma non l’anima: la Strade Bianche 2026 riduce i settori ma alza l’asticella della selezione

Mentre gli amatori rifinivano gli ultimi dettagli, il ciclismo che conta si prepara a scendere in campo sabato 7 marzo con la ventesima edizione della Strade Bianche, gara che ormai da anni ha assunto lo status di classica monumentale, tanto da essere ribattezzata la “classica del Nord più a Sud d’Europa”. Gli organizzatori di RCS Sport, come annunciato nel corso della presentazione ufficiale avvenuta a Milano a gennaio, hanno operato una scelta precisa: ridurre leggermente il carico di sterrato per la prova maschile, che passerà dai 16 settori del passato ai 14 di quest’anno, per una lunghezza complessiva di 203 chilometri e circa 63,1 km di strade bianche, contro gli 81,7 dell’edizione precedente. Una diminuzione che però, a un’analisi più attenta, non significa certo un abbassamento della difficoltà, ma piuttosto una concentrazione dell’azione nei tratti rimasti. Scompaiono dal tracciato, come spiegano le dettagliate planimetrie diffuse in queste ore, il settore di Ponte d’Arbia e quello di Serravalle, ma il cuore pulsante della corsa rimane intatto, anzi, viene se possibile esaltato dalla conferma del circuito finale che include la doppia e temutissima ascesa del Colle Pinzuto e de Le Tolfe, un dittico che nelle recenti edizioni ha fatto la differenza, incendiando la gara e regalando attacchi e colpi di scena.

Il tratto di Colle Pinzuto diventa “sector Pogačar”: l’omaggio al campione sloveno che ha segnato un’epoca

E proprio parlando di quei chilometri decisivi, non si può non notare l’ennesima, significativa novità che accompagnerà la corsa del 7 marzo: il tratto sterrato di Colle Pinzuto, uno dei più iconici e ripidi dell’intero panorama ciclistico mondiale, è stato ufficialmente intitolato a Tadej Pogačar. Il campione sloveno, che detiene nel suo palmarès tre vittorie a Siena (2022, 2024 e 2025), vedrà così il suo nome legato per sempre a quei 2,4 chilometri di polvere e sangue, dove la pendenza tocca punte del quindici per cento e dove, lo scorso anno, è stato capace di cadere e rimontare, spezzando la resistenza di Tom Pidcock con una progressione che ha dell’incredibile. L’apposizione di un cippo commemorativo, avvenuta alla sua presenza proprio in questi giorni a Siena, suggella un legame che lo accomuna a un altro mostro sacro della disciplina, Fabian Cancellara: lo svizzero, vincitore nel 2008, 2012 e 2016, ha già dato il nome al settore di Monte Sante Marie dal 2017. Una doppia intitolazione che trasforma il percorso in un museo a cielo aperto delle imprese dei campioni, dove ogni sterrato racconta una storia di fatica e di gloria.

Dal WorldTour all’amatore: la due giorni senese si prepara a vivere un weekend da record

Sarà dunque un fine settimana completamente assorbito dal ciclismo quello che investirà Siena e le sue colline: si aprirà venerdì 6 marzo con la presentazione delle squadre all’interno della Fortezza Medicea per proseguire sabato con il doppio appuntamento WorldTour, con la prova femminile che prenderà il via alle 10:15 e quella maschile, con il favoritissimo Pogačar in cerca del poker che sarebbe primato assoluto, alle 11:40. La diretta televisiva, come sempre, farà il giro del mondo, con la Rai che garantirà la copertura in chiaro a partire dalle 14:20 su Rai 2 e RaiPlay per la frazione maschile, mentre Eurosport e Discovery+ seguiranno l’intera giornata. Ma la festa non si esaurisce con i professionisti. Domenica 8 marzo andrà in scena l’undicesima edizione della Granfondo Strade Bianche, l’evento per cicloamatori che ha già fatto segnare il tutto esaurito, con un numero di iscrizioni che ha superato ogni record precedente. Saranno migliaia gli appassionati che, forti dei consigli assorbiti durante appuntamenti come “Destinazione sterrato”, si metteranno in sella per assaporare gli stessi sterrati dei campioni, misurandosi con un percorso mozzafiato che da Siena si snoda attraverso i paesaggi più suggestivi della Toscana, in un abbraccio tra sport e territorio che, a quanto pare, non conosce crisi.

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