Collaborazioni tra università italiane e israeliane: un panorama in evoluzione
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Redazione Interno
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Le università venete e israeliane hanno stabilito numerose intese, che spaziano da programmi Erasmus internazionali a collaborazioni scientifiche e di ricerca. Queste collaborazioni coinvolgono diverse istituzioni, tra cui l'Università Ben Gurion di Be'er Sheva, il Sapir Academic College vicino a Sderot, l'Università di Tel Aviv, la Bezalel Academy of Arts and Design e la Hebrew University, entrambe a Gerusalemme.
Le collaborazioni in dettaglio
Queste collaborazioni sono state instaurate da ricercatori e insegnanti, compresi prorettori o referenti del rettore, con dipartimenti e istituti in Israele. Queste intese rappresentano un importante passo avanti per la cooperazione accademica e scientifica tra i due paesi.
Tensioni a Messina
Nonostante le numerose collaborazioni, a Messina si è registrata una certa tensione tra studenti e ateneo per gli accordi con Israele. L'Udu ha chiesto di interrompere la collaborazione con la Hebrew University of Jerusalem. La rettrice dell'Università di Messina, Giovanna Spatari, ha risposto che non vi è alcuna intenzione di sospendere il programma di ricerca in corso con l'università di Gerusalemme.
La posizione della rettrice
Secondo la rettrice Spatari, la convenzione con l'università di Gerusalemme non rappresenta una posizione politica. Il programma di ricerca, che al momento non prevede attività operative, sarà sottoposto al vaglio degli organi di ateneo prima di essere attivato.
Richieste degli studenti pro Palestina
Gli studenti pro Palestina a Messina e Palermo hanno chiesto agli atenei di rescindere dagli accordi con Israele. Le collaborazioni con le aziende collegate alla filiera bellica, come Leonardo S.p.a., sono finite nel mirino delle polemiche. Gli universitari del Collettivo Scirocco hanno affisso un cartello a palazzo Steri con la scritta "Stop accordi! Unipa complice del genocidio", appellandosi al Senato Accademico.




