«I Cesaroni - Il ritorno», le attese per la seconda puntata del 20 aprile tra vecchie e nuove location
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’appuntamento con la fiction che ha segnato un’intera epoca televisiva si rinnova lunedì 20 aprile, quando Canale 5 metterà in onda la seconda puntata de «I Cesaroni - Il ritorno» – serie che, dopo oltre un decennio di assenza dal palinsesto, ha ripreso a raccontare le disavventure e le gioie di questa famiglia tanto amata quanto disordinata. La prima serata del 13 aprile, lo si ricorderà, ha già riacceso il riflettore su Giulio Cesaroni (Claudio Amendola) e sulla sua instancabile bottiglieria, ma è nella puntata imminente che alcune dinamiche, forse quelle più attese dal pubblico storico, potrebbero prendere una piega decisiva. Tra le anticipazioni che circolano, si apprende che Marco (Matteo Branciamore) – ormai prossimo alle nozze con Virginia, da cui ha avuto il piccolo Adriano – si troverà a gestire le pressioni di un evento che, nella sua testa, dovrebbe rappresentare un nuovo inizio. Intorno a lui, però, la vita familiare non concede tregue: Marta (Valentina Bivona) e gli altri componenti del clan si muovono come pedine su una scacchiera romana, tra equivoci e ritrovamenti.
Dalla Garbatella al lago di Martignano, il set si allarga nel Lazio
Chi conosce *«I Cesaroni»* sa bene che il quartiere della Garbatella – nato ufficialmente nel 1920 come esperimento di edilizia popolare – non è stato mai solo uno sfondo, bensì un vero e proprio personaggio corale. In quelle strade, tra palazzine storiche e piazze dal sapore antico, la serie ha costruito la propria identità, trasformando un angolo di Roma in un simbolo della cultura popolare italiana. Con *«Il ritorno»*, però, le riprese hanno varcato i confini tradizionali: si sono spinte fino al litorale tra Fregene e Fiumicino, hanno toccato il lago di Martignano (una caldera vulcanica dai colori surreali) e hanno raggiunto Manziana, paese immerso nei boschi della provincia romana. Una scelta, questa, che amplia lo sguardo narrativo senza però tradire l’anima autentica della serie; anzi, la arricchisce di nuove atmosfere, regalando agli spettatori la possibilità di riconoscersi in paesaggi forse meno iconici ma altrettanto veri.
Claudio Amendola e il ricordo di Antonello Fassari, una perdita che pesa
Il ritorno della settima stagione, va detto, porta con sé una ferita ancora aperta. Antonello Fassari, interprete di Cesare (il fratello di Giulio), è scomparso nell’aprile del 2025, e la sua assenza si fa sentire in ogni scena corale. Durante la puntata di *Verissimo* andata in onda domenica pomeriggio, Claudio Amendola – in collegamento – ha voluto ricordarlo con parole che lasciano poco spazio alla retorica: «Antonello è stata una delle persone migliori che io abbia mai conosciuto, come uomo e come essere umano». Un vuoto, quello lasciato da Fassari, che la produzione ha scelto di non mascherare con trovate artificiose, bensì di integrare nel tessuto stesso della narrazione. Al fianco di Amendola, comunque, il cast storico tiene ben salda la barra: Matteo Branciamore, Niccolò Centioni e Federico Russo sono tutti al loro posto, pronti a far vivere quella chimica che, dodici anni fa, conquistò milioni di telespettatori.
La prima puntata è già disponibile in streaming, l’attesa cresce
Per chi avesse perso l’appuntamento del 13 aprile, o per chi volesse semplicemente rivivere i momenti salienti dell’esordio, Mediaset Infinity offre la possibilità di vedere la prima puntata gratuitamente in streaming. Un’occasione, questa, per riprendere i fili di una trama che, a dispetto del tempo passato, non ha perso la sua verve. Giulio Cesaroni, lo si capisce fin dalle prime battute, è ancora alle prese con la bottiglieria e con le richieste (spese assurde) della sua numerosa famiglia; Marco, dal canto suo, cerca di bilanciare il ruolo di padre con quello di figlio, mentre Virginia – personaggio entrato più tardi nel canone della serie – si ritaglia uno spazio sempre più centrale. L’appuntamento è dunque per lunedì 20 aprile, in prima serata su Canale 5: la seconda puntata, ne siamo certi, non deluderà chi ha imparato ad amare i Cesaroni nei loro pregi e, soprattutto, nei loro infiniti difetti.




