Chiara Ferragni sotto inchiesta per presunta pubblicità ingannevole
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Redazione Interno
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Chiara Ferragni, influencer di fama mondiale, è al centro di un'indagine condotta dalla Procura dorica, una delle oltre 100 in tutta Italia, per presunta pubblicità ingannevole legata al pandoro "Pink Christmas" Balocco. La questione riguarda una presunta truffa a danno dei consumatori, per la quale Ferragni è anche indagata dalla procura di Milano.
Denunce da associazioni di consumatori
Le denunce sono arrivate al terzo piano del tribunale, sede degli uffici di Procura, diretti dalla procuratrice capo Monica Garulli. Almeno un paio di associazioni di consumatori sostengono di essere state truffate dalla famosa influencer.
Dubbi sulla bambola Trudi
Oltre al pandoro, emergono dubbi anche sulla bambola Trudi di Chiara Ferragni. Nel 2019, Ferragni aveva prestato la sua immagine per una bambola, i cui ricavati avrebbero dovuto essere devoluti in beneficenza. Ora sembra che la Trudi-Limited Edition, il pupazzo in stoffa alto 34 centimetri e venduto a 34,99 euro, potrebbe creare nuovi imbarazzi all’imprenditrice digitale.
Le conseguenze per Ferragni
La vicenda del pandoro Balocco ha investito Chiara Ferragni come uno tsunami. Dopo la notizia di una presunta truffa a danno dei consumatori, l’imprenditrice digitale di Cremona ha postato un video su Instagram di scuse, a cui sono seguiti tantissimi giorni di buio.
Testimonianza di una dipendente
Intanto arriva la testimonianza molto segreta di una sua dipendente. Nonostante le difficoltà, Ferragni continua a gestire la sua attività e a cercare di risolvere la situazione.




