Leapmotor apre le ordinazioni per il B10 REEV Hybrid, mentre la gamma C10 si potenzia
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Redazione Economia
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L'arrivo sul mercato italiano della Leapmotor B10 REEV Hybrid segna un passaggio strategico per il costruttore, che punta a consolidare la quota di mercato – già attestatasi al 7,4% nel segmento elettrico nel primo anno di attività – con una proposta tecnologicamente articolata. Il modello, i cui ordini sono ufficialmente aperti, si basa su un'architettura Range Extended Electric Vehicle: un sistema di trazione interamente elettrico, il cui funzionamento è supportato da un generatore a benzina che non muove le ruote ma provvede a ricaricare la batteria durante la marcia. Una soluzione, questa, che mira a risolvere quel nodo cruciale dell'autonomia, offrendo al contempo la sensazione di guida tipica di un veicolo a zero emissioni.
Il cuore dell'offerta: autonomia estesa e piattaforma ad alta tensione
La tecnologia REEV impiegata sulla B10 rappresenta l'elemento distintivo della vettura, concepito per soddisfare chi cerca la fluidità dell'elettrico senza la necessità di pianificare con frequenza le soste di ricarica. Il generatore, un'unità da 1.5 litri, agisce da sorgente energetica di riserva, garantendo così un'estensione del percorso possibile. Parallelamente, la casa amplia e aggiorna la gamma del SUV C10, che per il 2026 si avvarrà di un'architettura elettrica a 800 Volt. Quest'ultima, fino a poco tempo fa prerogativa di modelli di fascia elevata, consente di ridurre le dispersioni di energia e di abbreviare sensibilmente i tempi necessari per ripristinare la carica della batteria, puntando su un'efficienza complessiva superiore.
Design e proposta commerciale per il nuovo arrivato
Esternamente, la B10 REEV Hybrid non si discosta dal linguaggio stilistico adottato per la versione puramente elettrica, mantenendo un'impostazione che privilegia linee pulite e un aspetto contemporaneo. La vera novità risiede, ovviamente, sotto la carrozzeria e nella proposta commerciale d'esordio, con un prezzo di lancio fissato a 25.900 euro. Una cifra che posiziona il modello in una fascia competitiva, tentando di attrarre quella parte di acquirenti ancora incerti sulla transizione completa all'elettrico. La strategia di vendita e assistenza si appoggia, com'è noto, alla consolidata rete del Gruppo Stellantis, di cui il marchio fa parte, un fattore non trascurabile per la fiducia del cliente finale.
Il consolidamento di un marchio nel panorama competitivo
L'espansione dell'offerta, che ora include sia la soluzione ibrida estesa sia i SUV elettrici a maggiore autonomia e prestazioni – come la variante C10 AWD con trazione integrale – dimostra l'intento di coprire segmenti di mercato differenti con approcci tecnologici distinti. L'obiettivo è chiaramente quello di radicarsi ulteriormente in un settore, quello della mobilità a basse emissioni, dove la concorrenza si fa ogni giorno più agguerrita. La presenza di un player come Stellantis alle spalle fornisce, senza dubbio, una solida base infrastrutturale e commerciale per sostenere questa crescita, lasciando che i prodotti parlino attraverso le specifiche tecniche e le cifre di prezzo proposte.




