The Witcher 3 Remastered su Switch 2, la prova tra dock e portatile: il salto c'è, ma a 30 fps
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il tempo è ormai giunto, e non da qualche giorno soltanto. Chi possiede The Witcher 3: Wild Hunt su Nintendo Switch può finalmente accedere alla versione Remastered per Switch 2, disponibile dal 29 settembre in forma gratuita, sia che il gioco originale fosse in digitale sia che risiedesse su cartuccia fisica. L'aggiornamento non è un semplice ritocco: pesa 55 GB, contro i 39 GB della versione precedente, e introduce asset ad alta risoluzione, texture riviste e cutscene pre renderizzate con bitrate superiore.
Cosa cambia davvero rispetto alla versione Switch 1
L'analisi tecnica di Digital Foundry ha definito il passaggio «un enorme passo in avanti». In modalità docked, Switch 2 utilizza un rendering dinamico compreso tra 540p e 1080p, con un upscaling che sembra basato su DLSS per raggiungere il Full HD. In portatile la risoluzione varia tra 360p e 720p, ma i preset grafici restano identici a quelli della modalità televisiva.
Il salto si nota soprattutto nei dettagli ambientali: la vegetazione non collassa più in artefatti, le texture dei vestiti di Geralt e delle superfici di Novigrad sono le stesse delle versioni PS5 e Xbox, e il filtraggio anisotropico è finalmente all'altezza. Anche il numero di NPC a schermo è maggiore e le animazioni in lontananza non vengono più ridotte come accadeva sulla console precedente.
Prestazioni: il cap a 40 fps è troppo ambizioso
Sul fronte del frame rate, Switch 2 offre due possibilità. Con un display a 120 Hz il gioco punta ai 40 fps, sia in docked sia in portatile; con uno schermo a 60 Hz il limite scende a 30 fps. Digital Foundry è netta: il target dei 40 fps è «troppo ambizioso». Nelle aree più affollate, come Novigrad, o durante gli scontri con più nemici contemporaneamente, il frame rate oscilla tra 30 e 40, generando judder evidente. Il preset a 30 fps, invece, garantisce una stabilità impeccabile e viene definito «l'esperienza consigliata».
La versione originale su Switch 1, per confronto, utilizzava una risoluzione dinamica che in docked arrivava a 720p ma poteva scendere fino a 960×540 nelle zone complesse, con un target di 30 fps non sempre rispettato.
Caricamenti e resa visiva: i numeri del miglioramento
I tempi di caricamento beneficiano di riduzioni significative. Avviare un salvataggio a Novigrad passa da 1 minuto e 28 secondi su Switch 1 a 40 secondi su Switch 2, e anche i viaggi rapidi risultano più veloci. Sul piano dell'illuminazione, la Remastered introduce un sistema aggiornato con shading migliorato per erba e vegetazione, una global illumination semplificata e un ambient occlusion più naturale.
Gli interni appaiono «più luminosi e credibili», mentre all'esterno la luce rimbalza meglio sulle superfici, avvicinandosi alla resa delle console maggiori. Restano alcuni difetti: Digital Foundry segnala aliasing sui bordi delle ombre e un filtro che passa bruscamente vicino alla telecamera, ma si tratta di compromessi marginali rispetto al risultato complessivo.
Un aggiornamento che pesa, ma vale il viaggio
La versione Switch 2 non include ray tracing e mantiene un impianto visivo fedele all'originale, ma con tutte le migliorie introdotte dal lavoro di CD Projekt Red. Chi ha già giocato The Witcher 3 su Switch 1 ritroverà gli stessi contenuti, arricchiti però da un comparto tecnico che rende finalmente giustizia al Continente anche in mobilità. L'installazione richiede circa 50 GB di spazio libero, e al momento non è prevista un'edizione fisica dedicata. Per chi non possiede il gioco originale, il download costa 59,99 euro.
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