The travagliato porting di Skyrim su Switch 2 riceve la patch 1.2 che aggiunge la tanto attesa modalità a 60 fps

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SCIENZA E TECNOLOGIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il percorso di The Elder Scrolls V: Skyrim Anniversary Edition su Nintendo Switch 2, costellato di critiche e difficoltà tecniche sin dal suo arrivo a sorpresa nel dicembre del 2025, ha finalmente imboccato una via che pare essere quella della stabilità. Bethesda ha rilasciato nelle ultime ore l'aggiornamento 1.2 per la sua creatura, un gioco che, sebbene vanti ormai quindici primavere sulle spalle, continua a rappresentare un banco di prova cruciale per le capacità della casa di sviluppare porting funzionanti sulla nuova ibrida di Kyoto -1-10. L'update si presenta Corposo e va a incidere proprio sui due aspiti che avevano sollevato i polveroni maggiori al lancio: l'assenza di una fluidità a sessanta fotogrammi e una latenza di input, quell'input lag, che rendeva l'esperienza di gioco quantomeno farraginosa, se non fastidiosa per i veterani della saga -2-4.

Con questa patch, gli utenti possono ora destreggiarsi tra due distinte modalità grafiche, accessibili dal menu delle impostazioni di visualizzazione. Da un lato abbiamo l'opzione “Prioritize Visuals”, che blocca il frame rate a trenta Hertz, dall'altro la “Prioritize Performance”, quella che consente di raggiungere i sessanta fotogrammi al secondo, una soglia che molti consideravano doverosa per un Titolo dell'undicesimo anno -1-5. La scelta, sulla carta, comporta dei compromessi tecnici piuttosto evidenti: la modalità Performance, per garantire la stabilità del frame rate, opera un taglio piuttosto netto alla risoluzione interna e ad alcuni dettagli, come la distanza di rendering dell'erba, che appare in maniera più improvvisa, e la definizione degli oggetti lontani, i quali risultano inevitabilmente più sfuocati -2-4.

Un intervento chirurgico su input lag e bug di sistema

Oltre alla tanto agognata fluidità, l'intervento di Bethesda si è concentrato in maniera massiccia sulla risoluzione di una miriade di problematiche minori ma fastidiose, che avevano afflitto il gioco nei mesi precedenti. Tra le correzioni più significative, spiccano quelle relative ai crash, come quello che si verificava alla lettura di un libro specifico durante una quest in tedesco, o quello legato all'incantesimo “Trasmutare minerale” -1-8. Ma è sul fronte dell'esperienza d'uso che la patch 1.2 fa la differenza, andando a stabilizzare il calo di prestazioni in aree critiche come il combattimento contro i giganti all'accampamento di Talking Stone o durante la scoperta di alcune locazioni secondarie -1-10.

Non sono state tralasciate neppure le stranezze visive che minavano l'immersione nel mondo di Tamriel. Le superfici d'acqua, che in precedenza mostravano un anomalo movimento altalenante se osservate dalla distanza o attraverso i menu, sono state normalizzate, così come la tonalità bluastra che affliggeva i pioppi tremuli all'orizzonte -1-8. Un'altra correzione riguarda il persistente alone dell'entrata delle caverne durante le transizioni con lo schermo di caricamento, un difetto che spezzava il ritmo dell'esplorazione -1.

L'integrazione con i Joy-Con 2 e la preparazione al futuro

Un capitolo a parte merita l'attenzione dedicata al corretto funzionamento dei nuovi controller, i Joy-Con 2, specialmente nelle loro funzionalità ibride che includono una modalità mouse. La patch ha risolto diversi problemi legati a questo particolare utilizzo: il feedback aptico che si attivava inopportunamente, la scomparsa di voci dal menu durante la rimappatura dei tasti o la lentezza nella rotazione della mappa quando si utilizzava il controller in modalità puntamento -1-10. Si è intervenuti anche sulla gestione dei salvataggi, un ambito in cui la cancellazione di un file resettava la selezione all'inizio della lista, un piccolo intoppo che ora appartiene al passato.

Questo massiccio lavoro di messa a punto arriva in un momento piuttosto delicato per Bethesda in rapporto all'ecosistema Switch 2. L'update si configura, di fatto, come una prova generale in vista dell'uscita di un altro colosso, Fallout 4 Anniversary Edition, prevista per il 24 febbraio sulla stessa piattaforma -3-9. Se un titolo longevo come Skyrim aveva necessitato di mesi di correzioni per risultare godibile, l'aspettativa attorno alla tenuta del porting del mondo post-apocalittico di Boston si era fatta via via più tesa -2-6. Con questo aggiornamento, lo sviluppatore dimostra quantomeno di voler mantenere fede agli standard qualitativi promessi, aggiustando il tiro su una conversione che, pur beneficiando di un uso massiccio del DLSS per alzare il dettaglio, zoppicava vistosamente proprio nel suo motore propulsore, la risposta ai comandi -4.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.