New York, Mamdani vince le primarie democratiche: Trump minaccia la cittadinanza
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Redazione Esteri
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Zohrab Mamdani, candidato socialista, ha superato l’ex governatore Andrew Cuomo con un margine di dodici punti, aggiudicandosi le primarie democratiche per la corsa a sindaco di New York. I risultati, attesi dopo giorni di scrutini, confermano una vittoria netta per il trentatreenne figlio di immigrati, diventato il volto di una sinistra radicale che punta a scuotere le fondamenta della politica locale.
La sua ascesa, celebrata soprattutto tra i giovani elettori della Generazione Z, riflette un cambiamento nelle priorità dell’elettorato urbano, sempre più orientato verso proposte come l’espansione del welfare, il controllo degli affitti e la riforma del sistema carcerario. Mamdani, che si definisce "un prodotto della New York che resiste", ha costruito la sua campagna su temi sociali ed economici radicali, guadagnando popolarità attraverso un linguaggio diretto e una presenza costante sui social media.
Mentre i democratici si preparano a sostenere la sua candidatura, l’amministrazione Trump ha annunciato l’apertura di un’indagine sullo status di cittadinanza di Mamdani. La mossa, sollecitata dal deputato repubblicano Andy Ogles, rientra in una strategia più ampia volta a contestare i diritti di immigrazione di figure scomode. "Non possiamo permettere che chi minaccia i nostri valori abbia accesso alle istituzioni", ha dichiarato un portavoce della Casa Bianca, senza fornire ulteriori dettagli sulle motivazioni legali alla base della revisione.
La notizia ha scatenato immediate proteste da parte degli attivisti, che denunciano un tentativo di intimidazione politica. Mamdani, nato negli Stati Uniti da genitori originari del Medio Oriente, ha respinto le accuse definendole "una manovra disperata per distrarre dalla nostra agenda". Intanto, i sostenitori del candidato ricordano come la sua storia personale – cresciuto nel Queens, tra difficoltà economiche e l’integrazione in un tessuto sociale multietnico – rappresenti proprio quell’America che Trump vorrebbe escludere.




