Inchiesta sulla corruzione a Venezia: l'ex assessore Boraso in carcere, il sindaco Brugnaro indagato
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Redazione Interno
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L'ex assessore alla mobilità di Venezia, Renato Boraso, è attualmente in carcere a seguito di un'inchiesta sulla corruzione. L'indagine, condotta dalla Procura di Venezia, ha portato al sequestro di oltre un milione e seicento mila euro.
L'indagine e le accuse
L'inchiesta riguarda presunte corruzioni legate agli appalti del Comune di Venezia. Boraso e vari imprenditori sono accusati di aver avuto contatti illeciti per l'assegnazione di questi appalti. L'indagine ha portato al sequestro di una somma considerevole, superiore a 1,6 milioni di euro.
Il ruolo di Boraso
Boraso è uno dei due soli indagati raggiunti da una misura cautelare che lo ha portato in carcere. L'avvocato Umberto Pauro ha presentato un'istanza al Tribunale del Riesame sulla misura cautelare. Ora si attendono i tempi tecnici per il deposito delle richieste del Pm al Riesame, dopodiché verrà fissata l'udienza sul caso.
Il sindaco Brugnaro sotto indagine
Anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, è coinvolto nell'inchiesta. È tra le 32 persone indagate. La Guardia di Finanza di Venezia ha persino bussato alla porta del ministero dell’Ambiente nell'ambito dell'inchiesta.
La reazione della città
La notizia dell'indagine ha scosso la città di Venezia. Centinaia di persone hanno partecipato a un'assemblea pubblica per chiedere le dimissioni del sindaco Brugnaro. Le sei liste di minoranza hanno unito le forze in questa richiesta, cercando di guardare oltre l'iter giudiziario e di gettare le basi per una nuova Venezia.




