L’atletica italiana vive la sua età dell’oro, e i giovani azzurri ne sono la prova
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
L’Italia, che fino a pochi anni fa faticava a emergere nello scenario internazionale dell’atletica leggera, sta vivendo una rinascita senza precedenti. Se quell’abbraccio tra Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs alle Olimpiadi di Tokyo del 2021 ha acceso la scintilla, oggi i risultati degli atleti più giovani dimostrano che la fiamma non si è spenta. Anzi, brucia più forte che mai.
Agli Europei Under 20 di Tampere, in Finlandia, l’Italia ha scritto la storia in due modi: conquistando per la prima volta il medagliere della competizione e vincendo l’oro nella 4x100 femminile, un traguardo mai raggiunto prima. Alice Pagliarini, una delle protagoniste di quella staffetta, al rientro in Italia non ha nascosto l’emozione: "È stata la prima volta che la 4x100 ha vinto i Campionati Europei Under 20, e anche la prima volta che l’Italia ha dominato il medagliere. Abbiamo scritto due volte la storia". Un risultato che, oltre alla medaglia, ha portato anche il record italiano, segno di una crescita che non accenna a fermarsi.
Ma il nome che più di tutti ha fatto parlare è quello di Kelly Doualla Edimo, quindicenne di Pavia (compirà 16 anni a novembre) figlia di genitori camerunesi, capace di vincere due ori: nei 100 metri e nella 4x100. Le sue prestazioni sono state così straordinarie da convincere il presidente della Fidal, Stefano Mei, a proporle un posto nella squadra per i prossimi Mondiali di Tokyo. "Ho parlato con Kelly al telefono", ha detto Mei, "e le ho detto che, se avrà voglia e se genitori e allenatore saranno d’accordo, potrà essere con noi". Un riconoscimento eccezionale per un’atleta così giovane, che ricorda, seppur con le dovute differenze, l’exploit di Jacobs a Tokyo.




