Tamberi e Jacobs, il destino incrociato di due campioni a Tokyo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Quella calda e assonnata mattina del primo agosto 2021 rimarrà per sempre nella storia dello sport italiano, quando, nel giro di pochi minuti, due atleti scrissero pagine di leggenda sulla pista di Tokyo. Gianmarco Tamberi, con il suo cuore in mostra a ogni salto, e Marcell Jacobs, un fulmine inatteso, conquistarono l’oro olimpico nel salto in alto e nei 100 metri, un doppio trionfo che si concluse con un abbraccio indimenticabile avvolti dal tricolore. Un’immagine di pura gioia che, a distanza di tre anni, sembra appartenere a un’epoca remota, mentre il presente regala un conto salato da pagare.

Proprio nello stesso stadio nazionale del Giappone che li vide trionfare, infatti, i due campioni hanno vissuto una dura resa dei conti. Tamberi, campione del mondo in carica, ha fallito platealmente la qualificazione alla finale, non riuscendo a superare per tre volte consecutive la misura di 2.21 metri, un’altezza che in altre giornate avrebbe dominato. Lontano dalla sua condizione migliore, l’atleta azzurro ha offerto una performance deludente, alimentando le voci di chi ne invoca il ritiro, le quali, tuttavia, si scontrano con una volontà ferrea.

Lui stesso, infatti, ha parlato chiaro sui social network dopo l’amara delusione, promettendo il suo ritorno e fissando, come obiettivo apparentemente lontano ma tangibile, i Giochi Olimpici di Los Angeles del 2028. Una scelta di perseveranza che suona come una risposta netta ai dubbi e che segna un solco profondo rispetto alle intenzioni del compagno di imprese, Marcell Jacobs, il quale, dopo l’uscita in semifinale nei 100 metri, ha lasciato intendere di dover valutare con attenzione il proprio futuro nell’atletica.

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