Mastantuono si presenta: "Voglio entrare nella storia come Batistuta. Scelto il progetto viola"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   È bastata una conferenza stampa al Viola Park per trasformare l'arrivo di Franco Mastantuono in un evento che va oltre il semplice annuncio di mercato. Il diciannovenne talento argentino, arrivato in prestito dal Real Madrid, ha subito conquistato i tifosi viola con le sue parole, cariche di ambizione e rispetto per la storia del club.

"Voglio fare un grande anno e mi piacerebbe entrare nella storia della Fiorentina come altri argentini, fra tutti Batistuta che è una leggenda", ha dichiarato il giovane attaccante, citando il più grande idolo della tifoseria e ponendosi un obiettivo che non ammette mezze misure.

La scelta di Firenze e l'accoglienza da star

Mastantuono ha spiegato con chiarezza le ragioni che lo hanno portato a indossare la maglia viola, nonostante le numerose opzioni sul tavolo. "Avevo molte opzioni e ringrazio tutti, ma quando ho parlato con la Fiorentina sono stato convinto dal progetto, molto interessante e adatto alla crescita della mia carriera" ha raccontato, rivelando di aver preso la decisione già una settimana prima dell'annuncio ufficiale. L'accoglienza riservatagli dai tifosi all'aeroporto di Peretola è stata quella di una vera rockstar, un "bagno di folla" che ha entusiasmato il calciatore.

"La gente mi ha accolto in modo incredibile e mi ricorda casa mia a livello di passione che è tipica dell'Argentina" ha commentato Mastantuono, sottolineando l'affinità tra il calore dei tifosi fiorentini e quello argentino. Un entusiasmo che, però, non trasforma in peso la responsabilità: "Non sento la responsabilità, quanto l'impegno verso i compagni per riportare la Fiorentina ai vertici".

L'eredità argentina e il progetto di Grosso

Il riferimento a Gabriel Batistuta non è stato l'unico legame con la tradizione argentina del club viola. Mastantuono ha ricordato anche altri connazionali come Nico Gonzalez e Martinez Quarta, che gli hanno parlato benissimo dell'ambiente. Sul piano tattico, il tecnico Fabio Grosso potrà contare su un calciatore duttile, in grado di agire su tutto il fronte offensivo.

"Sono a disposizione di ciò che servirà alla squadra, io mi sento più comodo in fase offensiva ma l'importante è aiutare la squadra" ha spiegato Mastantuono, che nel progetto di gioco viola è visto come l'esterno d'attacco capace di partire largo per accentrarsi e creare superiorità numerica, caratteristica che lo rende un profilo ideale per il 4-3-3 pensato da Grosso.

Nessun paragone con Nico Paz e lo stimolo della pressione

Alla domanda sul connazionale Nico Paz, rivelazione del campionato con il Como, Mastantuono ha scelto la strada della prudenza, evitando paragoni. "Non ci ho parlato, ma ci ho giocato insieme in Nazionale e ho visto il suo percorso. Ha avuto un bell'impatto al Como, è un grande giocatore ma soprattutto una grande persona. Non voglio fare paragoni, vengo per aiutare il club a raggiungere i suoi obiettivi" ha tagliato corto.

L'ex Real Madrid ha anche affrontato il tema della pressione, un elemento che non sembra spaventarlo: "Ho avuto la possibilità di giocare al River e al Real, in due stadi imponenti, dove c'è pressione ma fa parte dello sport e questa pressione mi piace". Infine, una battuta sulla sua scelta del numero di maglia, il 30: "Lo uso perché è il numero con cui ho debuttato al River, mi piace e sono abituato a usarlo. La miglior scelta è continuare a indossarlo".

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.