Due morti e 14 migranti in condizioni critiche a Lampedusa, in arrivo gli elicotteri
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Redazione Interno
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Il molo Favarolo a Lampedusa è stato ancora una volta teatro di un approdo segnato dalla tragedia, con lo sbarco di due corpi senza vita e di quattordici naufraghi in condizioni talmente critiche da rendere necessario un trasferimento d'urgenza verso strutture ospedaliere più attrezzate. L'operazione di soccorso, che ha consentito di trarre in salvo un totale di ottantacinque persone, si è trasformata in una corsa contro il tempo per medici e infermieri, i quali hanno dovuto procedere all'intubazione di tre dei sopravvissuti a causa delle gravissime condizioni di salute, presumibilmente legate a intossicazioni o agli stenti patiti durante la traversata.
Il ponte aereo per i soccorsi
Per far fronte a quella che si configura come una vera e propria emergenza medica, è stato immediatamente disposto un ponte aereo per l'evacuazione dei feriti più gravi. All'elicottero già operativo sull'isola, infatti, se ne aggiungeranno altri due, decollati rispettivamente da Palermo e da Pantelleria, con il compito di trasportare i quattordici migranti verso terapie intensive e reparti specializzati. Questo dispiegamento di mezzi, mentre il sole batte sulle acque che circondano l'isola, sottolinea la drammaticità di una situazione i cui contorni, purtroppo, si ripetono con una frequenza che appare ormai cronica.
L'intervento in mare aperto
La vicenda ha avuto inizio a circa sedici miglia dalle coste di Lampedusa, dove il barcone, stracarico di persone, è stato prima localizzato dall'elicottero HeloLux e poi raggiunto dalle motovedette della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera. L'intervento, sebbene tempestivo, non è stato purtroppo in grado di scongiurare l'esito fatale per due dei passeggeri, i cui corpi sono stati recuperati insieme ai superstiti. Le operazioni di trasbordo, condotte in un'atmosfera di grande tensione, hanno immediatamente messo in luce la gravità delle condizioni di molti di coloro che, seppur vivi, versavano in uno stato di estremo pericolo.
Il quadro delle indagini
Le autorità competenti hanno avviato le consuete indagini per ricostruire con precisione le dinamiche dell'evento, concentrandosi in particolare sulle cause dei decessi e sulle condizioni che hanno portato al deterioramento così acuto della salute dei naufraghi. L'attenzione degli investigatori, come spesso accade in simili circostanze, si sta focalizzando sulle possibili responsabilità degli scafisti e sulle terribili condizioni a bordo del natante durante il viaggio. Un altro capitolo, questo, che va ad aggiungersi al già ponderoso dossier giudiziario legato ai trafficanti di esseri umani e alle loro rotte mortifere.




