Fossa comune scoperta a Qutayfa, vicino Damasco

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In Siria, nei pressi di Qutayfa, a nord-est della capitale Damasco, è stata scoperta una fossa comune contenente migliaia di corpi. La notizia, riportata da Al Jazeera, ha mostrato immagini di sacchi di plastica bianca contenenti resti umani, presumibilmente provenienti dalle prigioni politiche del deposto regime di Bashar al-Assad.

Le telecamere della rete televisiva panaraba hanno documentato la macabra scoperta, mostrando sacchi numerati e coperti da pietre squadrate, che sembrano indicare sepolture sommarie. Secondo il giornalista di Al Jazeera, i corpi potrebbero provenire da prigioni come quella di Sednaya, tristemente nota per le condizioni disumane e le torture inflitte ai detenuti.

La scoperta di questa fossa comune avviene in un momento cruciale per la Siria, con il regime di Assad ormai fuggito a Mosca e il suo apparato di repressione in disfacimento. Giovani, uomini e donne, hanno iniziato a ripulire la città, cercando di riportare un minimo di normalità in una situazione drammatica.

Le immagini trasmesse da Al Jazeera mostrano un cimitero esteso, con centinaia di cadaveri seppelliti nei campi o chiusi in sacchetti e buttati a lato della strada.

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