L'Italia accelera la transizione energetica: nuove regole per il fotovoltaico
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Redazione Interno
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Il governo italiano sembra aver raggiunto un accordo sul futuro del fotovoltaico, dopo un acceso dibattito tra il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida.
Un compromesso per il fotovoltaico
Il compromesso raggiunto prevede l'approvazione del fotovoltaico avanzato, con impianti installati a un'altezza tale da non interferire con l'attività agricola. Inoltre, si dà il via libera all'"agrisolare", ovvero l'installazione di pannelli solari sui tetti degli edifici delle aziende agricole e agroindustriali.
La difesa dei paesaggi e l'energia pulita
Da un lato, il ministro dell'Agricoltura Lollobrigida, sostenuto dal ministro della Cultura Sangiuliano, ha proposto un decreto per vietare l'uso di zone agricole per la costruzione di campi di pannelli solari, al fine di proteggere i paesaggi. Dall'altro lato, il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Pichetto Fratin, che a febbraio aveva varato una serie di incentivi ventennali all'agrivoltaico, temeva un rallentamento nel raggiungimento degli obiettivi di transizione energetica dell'Italia.
Il futuro dell'agricoltura e dell'energia
La prima bozza del Dl Agricoltura, il testo con cui il ministero della Sovranità alimentare vuole introdurre diverse misure a sostegno della produzione agricola, prevede la sospensione dei mutui per le imprese in difficoltà e indennizzi. Tuttavia, una misura ha suscitato molto scalpore tra gli operatori del settore: lo stop al fotovoltaico sul suolo agricolo. Considerando che l'obiettivo del Governo è aggiungere nuova potenza fotovoltaica per circa 50 GW al 2030, la domanda inevitabile è come raggiungere un tale target ostacolando lo sviluppo del fotovoltaico con moduli a terra.




