Enel accelera nel fotovoltaico Usa con 7 nuovi impianti da 120 milioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Enel amplia ancora la propria presenza nel fotovoltaico Usa con l’acquisizione di sette impianti solari operativi negli Stati Uniti attraverso la controllata Enel Green Power North America. L’operazione ha un valore complessivo di circa 140 milioni di dollari, equivalenti a circa 120 milioni di euro al cambio del 15 maggio, e rappresenta la seconda acquisizione nel settore solare nordamericano annunciata dal gruppo in pochi mesi. La società guidata da Flavio Cattaneo continua così a puntare sull’espansione della capacità produttiva green in mercati ritenuti strategici, concentrandosi su asset già attivi e in grado di generare produzione immediata.

Il portafoglio acquisito comprende sette impianti fotovoltaici situati negli Stati Uniti con una capacità installata complessiva di circa 270 MW. La produzione media annua stimata è pari a circa 0,4 TWh. Enel ha spiegato che il corrispettivo e l’enterprise value dell’operazione restano soggetti agli aggiustamenti normalmente previsti per questo tipo di accordi. L’investimento arriva in una fase in cui il mercato statunitense continua a registrare una crescita sostenuta del fotovoltaico, oggi considerato il segmento delle rinnovabili in più rapida espansione negli Usa.

Le valutazioni degli analisti sull’operazione Enel

Dopo l’annuncio dell’accordo, diverse case d’investimento hanno confermato una valutazione positiva sul titolo Enel. Equita Sim ha ribadito la raccomandazione buy con un prezzo obiettivo fissato a 11 euro, sottolineando che l’acquisizione è coerente con la strategia del gruppo e con la recente indicazione di un’accelerazione nella fase di re-leverage. Gli analisti hanno inoltre evidenziato come il gruppo stia portando avanti operazioni di M&A focalizzate su asset brownfield, cioè impianti già operativi e in grado di offrire ritorni più immediati rispetto a nuovi progetti ancora da sviluppare.

Anche Intesa Sanpaolo ha confermato la raccomandazione buy su Enel, indicando un prezzo obiettivo di 10,7 euro dopo la firma dell’accordo negli Stati Uniti. Secondo gli analisti dell’istituto, il multiplo implicito dell’operazione risulta competitivo e inferiore alla media del settore. Questo elemento viene interpretato come un segnale favorevole per il gruppo, che continua a rafforzare il proprio portafoglio nelle energie rinnovabili attraverso acquisizioni considerate coerenti con il percorso industriale avviato negli ultimi mesi.

La strategia di Enel nel mercato delle rinnovabili statunitensi

L’acquisizione dei sette impianti fotovoltaici conferma il peso crescente del mercato statunitense nella strategia internazionale di Enel. Negli Usa il gruppo continua a investire in asset rinnovabili già operativi, con l’obiettivo di aumentare rapidamente la produzione di energia green e consolidare la presenza in uno dei mercati energetici più dinamici. La scelta di puntare su impianti già in funzione consente inoltre di integrare immediatamente nuova capacità produttiva all’interno del portafoglio del gruppo.

Il settore fotovoltaico americano continua infatti a rappresentare uno dei principali motori di crescita per le rinnovabili. In questo contesto, operazioni come quella annunciata da Enel rafforzano la posizione della società nel mercato nordamericano e si inseriscono in una strategia che mira a espandere la generazione elettrica da fonti sostenibili attraverso investimenti mirati. L’accordo siglato da Enel Green Power North America aggiunge nuova capacità produttiva in un’area considerata centrale per lo sviluppo delle energie pulite nei prossimi anni.

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