Un derviscio danza tra i gas lacrimogeni: le proteste per Imamoglu scuotono la Turchia
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Redazione Esteri
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Le immagini del manifestante vestito da derviscio rotante, che sfida gli agenti antisommossa eseguendo l’antica danza sufi sotto una pioggia di spray al peperoncino, hanno trasformato un atto di resistenza in un simbolo globale. È accaduto domenica 23 marzo a Istanbul, dove migliaia di persone sono scese in piazza dopo l’arresto del sindaco Ekrem Imamoglu, accusato di legami con un’organizzazione implicata in reati quali corruzione e sostegno al terrorismo. Sebbene la richiesta di convalida dell’arresto per terrorismo sia stata respinta, la mossa ha innescato una crisi politica e proteste represse con durezza, culminate in 41 fermi.
Quella del derviscio, con la sua maschera antigas e l’abito tradizionale, è una scena che riassume la tensione: mentre i poliziotti caricano, lui continua a roteare, indifferente agli idranti e ai gas, in una performance che mescola spiritualità e dissenso. Le autorità turche, da anni sotto accusa per la repressione del dissenso, hanno reagito con metodi già visti in passato, ma stavolta la risonanza internazionale è stata immediata. Germania e Francia hanno condannato l’arresto di Imamoglu, mentre la Commissione Europea ha lanciato un monito.




