Omaggio a Sinisa Mihajlovic: il Bologna continua a pagare lo stipendio dopo la sua morte
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Redazione Sport
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Sinisa Mihajlovic, ex allenatore del Bologna e simbolo del calcio italiano, è rimasto nel cuore di tutti. La sua lotta contro la leucemia, che purtroppo ha perso nel dicembre 2022, ha commosso il mondo del calcio e oltre. Ma c'è un gesto che dimostra quanto fosse amato e rispettato: il Bologna ha continuato a pagare il suo stipendio anche dopo la sua morte.
Un gesto di grande rispetto
Il Bologna ha deciso di onorare la memoria di Mihajlovic in un modo molto speciale. Nonostante l'esonero di Mihajlovic avvenuto tre mesi prima della sua morte, il 6 settembre 2022, il club ha continuato a pagare il suo stipendio fino alla fine del contratto. Questa decisione, rivelata dalla moglie di Mihajlovic, Arianna, è un chiaro segno del profondo rispetto e dell'affetto che il club nutriva per il suo ex allenatore.
Ricordando Sinisa
La partita tra Lazio e Bologna non è più una partita come le altre. Entrambe le squadre giocano nel nome e nel ricordo di Mihajlovic, che è stato un simbolo sia in campo che in panchina per entrambe le squadre. "È la partita di Sinisa", ha detto Arianna al Messaggero, aggiungendo che tornerà allo stadio e si riavvicinerà al calcio, da cui si era allontanata dopo la morte del marito.
Un tributo duraturo
Sono trascorsi 14 mesi dalla tragica scomparsa di Mihajlovic, ma il suo ricordo è ancora vivo. Il gesto del Bologna di continuare a pagare il suo stipendio è un tributo duraturo al suo contributo al club e al calcio in generale. Mentre il mondo del calcio continua a ricordare Mihajlovic, la sua famiglia e i tifosi possono trovare conforto nel fatto che il suo spirito vive attraverso gesti come questo.




