Tadej Pogacar prova a sfatare il tabù della Milano-Sanremo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Tadej Pogacar, il dominatore indiscusso del ciclismo mondiale, si presenta alla Milano-Sanremo 2025 con un obiettivo chiaro: conquistare la Classicissima, un traguardo che finora gli è sfuggito nonostante i suoi straordinari successi. Lo sloveno, iridato in linea e vincitore della doppietta Giro d’Italia-Tour de France nel 2024, ha già dimostrato di essere un fuoriclasse, ma la corsa che parte da Pavia per arrivare a Sanremo rappresenta una sfida unica, un tabù da infrangere.

La Milano-Sanremo, prima Monumento della stagione, è una gara che richiede non solo forza fisica ma anche freddezza tattica e un pizzico di fortuna. Pogacar, che nel 2024 ha aggiunto al suo palmarès il quarto Giro di Lombardia consecutivo e la Liegi-Bastogne-Liegi, sa bene che il finale, con i suoi iconici 30 minuti di fuoco, può riservare sorprese. L’anno scorso, a trionfare fu Jasper Philipsen, che quest’anno tenterà un bis che manca dal 2001. Ma il belga dovrà vedersela con un Pogacar determinato a scrivere il suo nome nell’albo d’oro della corsa.

La partenza da Pavia, ormai consolidata dopo l’addio a Milano, ha visto i primi scatti dei fuggitivi: Alessandro Verre (Arkéa-B&B Hotels), Tommaso Nencini (Solution Tech-Vini Fantini) e Martin Marcellusi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) si sono portati in testa con un vantaggio di 30 secondi sul gruppo. Una fuga che, come spesso accade, potrebbe essere solo un assaggio di quello che riserverà la gara.

La diretta televisiva, affidata a Rai ed Eurosport, con copertura integrale su RaiPlay e Discovery, permetterà agli appassionati di seguire ogni momento della corsa. La variabile meteo, con la possibilità di pioggia sul percorso, aggiunge un ulteriore elemento di incertezza, rendendo la sfida ancora più intrigante.

Tra i big attesi al via, oltre a Pogacar e Philipsen, ci saranno Mathieu van der Poel, Mads Pedersen, e gli italiani Filippo Ganna e Jonathan Milan. Ognuno di loro dovrà affrontare i quasi 300 chilometri di percorso, con il finale che, come sempre, deciderà tutto. La Milano-Sanremo, con la sua storia e il suo fascino, si conferma una delle corse più amate e imprevedibili del calendario ciclistico.

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