Tragedia in Carnia, due cugini muoiono precipitando mentre raccoglievano vischio
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Redazione Interno
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Una ricerca tradizionale del vischio, che in molti, specie nel periodo prenatalizio, praticano quasi come un rito familiare, è finita in una tragedia che ha sconvolto la Carnia. Due cugini, Sandro Valent e Mauro Darpin, hanno perso la vita domenica 7 dicembre, precipitando in un canalone impervio sopra Enemonzo, in provincia di Udine. L’incidente, avvenuto nelle prime ore del pomeriggio, ha visto coinvolto anche un terzo uomo, parente delle vittime, il quale, rimasto miracolosamente illeso, ha assistito impotente alla scena e ha dato poi l’allarme. La zona, descritta da chi la conosce come particolarmente insidiosa a causa della pendenza e del terreno ricoperto da uno spesso strato di foglie umide e detriti, non era certamente adatta a un’escursione improvvisata, condotta senza le dovute precauzioni e l’attrezzatura tecnica che simili ambienti, soprattutto in inverno, richiederebbero.
La dinamica dell’incidente e i soccorsi
La dinamica, ricostruita attraverso le prime testimonianze e l’intervento dei soccorritori, parla di una caduta di circa cinquanta metri. Il gruppo, composto da persone che pure avevano familiarità con quei luoghi, si era avventurato in un tratto estremamente ripido e scivoloso, dove un passo falso è purtroppo bastato a innescare il volo fatale. Gli uomini del Soccorso Alpino, coordinati dal presidente Sergio Buricelli, sono intervenuti tempestivamente ma non hanno potuto che constatare il decesso dei due cugini, le cui condizioni, dopo un simile trauma, non lasciavano spazio a speranza. L’operazione di recupero dei corpi, considerata la morfologia del canalone, è stata essa stessa complessa e delicata, richiedendo professionalità e cautela.
Le indagini della magistratura
La Procura di Udine, come di prassi in casi del genere, valuta ora l’opportunità di aprire un fascicolo per accertare ogni possibile profilo di responsabilità, sebbene al momento non emerga alcun elemento che faccia pensare a dinamiche diverse da quelle di un tragico incidente. Le indagini, che procedono nel massimo rispetto del dolore delle famiglie, si concentrano sulla ricostruzione minuziosa degli ultimi momenti e sulle condizioni ambientali del sito, spesso sottovalutate da chi, mosso dalla passione per la montagna o per tradizioni come quella della raccolta del vischio, si avventura senza una piena consapevolezza dei rischi. Il fatto che le vittime fossero esperte della zona, del resto, aggiunge un ulteriore elemento di amarezza a una vicenda già di per sé dolorosa.
Il ricordo degli amici
Il vuoto lasciato dalla scomparsa di Sandro e Mauro viene descritto dagli amici come incolmabile. Sandro Valent, udinese di 55 anni, viene ricordato come una persona ironica e sportiva, profondamente legata alla montagna e alle sue radici, un uomo metodico che, si dice, “non lasciava nulla al caso”. Mauro Darpin, sessantenne di Portogruaro, condivideva con il cugino questa passione per l’ambiente alpino e per i gesti semplici che legano alle tradizioni. Proprio l’imminente compleanno di Sandro, che gli amici aspettavano di festeggiare insieme, rende oggi ancora più straziante la perdita, trasformando un momento di gioia atteso in un doloroso promemoria di ciò che non sarà più.




