Tragedia in Carnia: due escursionisti muoiono precipitando da una parete mentre cercavano vischio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel primo pomeriggio di oggi, nei boschi che sovrastano il comune di Enemonzo, in provincia di Udine, si è consumato un incidente dalle conseguenze fatali, il quale ha stroncato la vita di due uomini durante quella che doveva essere una semplice escursione alla ricerca di vischio. Sandro Valent, cinquantacinquenne di Udine, e Mauro Darpin, sessantenne originario di Portogruaro, noto musicista a livello locale, hanno perso l’equilibrio precipitando da un dirupo, la cui altezza è stata stimata in circa trenta metri, morendo sul colpo nonostante i tempestivi soccorsi. Le operazioni di recupero, complicate dall’asperità del luogo, hanno visto all’opera numerose squadre dei Vigili del Fuoco, l’elisoccorso, la Guardia di Finanza e i Carabinieri, chiamati dalla terza persona che, in escursione con loro, ha assistito impotente alla dinamica e ha dato l’allarme.

La dinamica dell'incidente nel dettaglio

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine sul posto, i due amici, impegnati nella raccolta del vischio per le decorazioni natalizie in una zona boschiva impervia e scoscesa vicina al campo volo, avrebbero perso l’appoggio. Pare, infatti, che uno dei due si sia spinto oltre il limite di sicurezza per afferrare un ramo, il quale, purtroppo, non ha retto al peso; nel tentativo disperato di prestare aiuto, anche il compagno sarebbe scivolato nel canalone roccioso, senza avere scampo. Una tragedia che si è sviluppata in pochi, fatali istanti, in un contesto ambientale – quello della montagna friulana – che, sebbene non estremo, nasconde insidie soprattutto per chi vi si avventura senza la necessaria preparazione e il corredo tecnico adeguato, come sembra fosse il caso dei due escursionisti, i quali indossavano semplici scarpe da ginnastica.

Le operazioni di soccorso e il recupero

Non appena giunta la chiamata di emergenza, i soccorsi sono partiti immediatamente, raggiungendo la località di Via Fornace anche mediante l’impiego dell’elicottero per poter effettuare una ricognizione dall’alto e calare gli uomini nel punto esatto della tragedia. L’intervento, tuttavia, si è rivelato sin da subito di puro recupero, poiché le condizioni dei due uomini, valutate dal personale medico, non lasciavano spazio a nessuna speranza. Le salme, dopo essere state tratte in salvo dalla scarpata, sono state quindi affidate alle autorità competenti per gli accertamenti di legge, mentre i rilievi per stabilire con precisione ogni circostanza sono ancora in corso da parte dei Carabinieri.

Il contesto e una riflessione sugli incidenti in montagna

Questo episodio, che ha gettato nel lutto le rispettive città di provenienza delle vittime, si aggiunge al purtroppo lungo elenco di incidenti che, soprattutto in periodo natalizio, vedono coinvolti raccoglitori occasionali di vischio, i quali, spinti dalla tradizione, affrontano terreni difficili senza piena consapevolezza dei pericoli. La parete dalla quale sono caduti Valent e Darpin, sebbene inserita in un’area non lontana da centri abitati, presenta caratteristiche di forte pendio e di terreno instabile, fattori che, uniti alla possibile presenza di foglie umide o ghiaccio, trasformano una banale scivolata in una traiettoria senza ritorno. La cronaca nera, che spesso registra simili eventi con un riguardo rispettoso per i defunti e le loro famiglie, offre anche lo spunto per ricordare come la montagna, in ogni stagione, richieda un approccio cautelativo, che va ben oltre la buona volontà o la conoscenza generica dei luoghi.

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