Soncin e l’Italia pronta all’esordio: "C’è tensione, ma le idee sono chiare"
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Redazione Sport
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Andrea Soncin, alla vigilia del debutto dell’Italia femminile agli Europei in Svizzera, non nasconde un filo di adrenalina in più. "È normale, quando si affronta una prima partita in tornei come questi", ammette il ct, al suo battesimo in una grande competizione dopo il successo nella Nations League. Ma l’Europeo, è chiaro, rappresenta un’altra sfida – più alta, più complessa – e Soncin lo sa bene. La pressione sulle Azzurre c’è, ed è legittima: i risultati degli ultimi due anni, del resto, hanno alzato le aspettative, fissando i quarti di finale come traguardo minimo.
Proprio in vista dell’esordio contro il Belgio, la Figc ha lanciato lo spot "Le Azzurre siamo noi", una campagna che punta a rafforzare l’identità del movimento femminile. Non solo uno slogan, ma un manifesto che vuole unire atlete, squadra e progetto di crescita, sottolineando il legame con la maglia azzurra. Un messaggio di orgoglio, arrivato nel momento giusto, perché il girone – con Belgio, Portogallo e Spagna – non lascia spazio a facili illusioni.
Quella di domani a Sion, alle 18:00, sarà una partita chiave già dall’inizio. L’Italia, inserita in un gruppo competitivo, non può permettersi false partenze. Soncin lo ribadisce senza giri di parole: "La voglia di fare bene c’è tutta". Dopo il Belgio, lunedì toccherà al Portogallo a Ginevra, in uno scontro che potrebbe già decidere molto. Intanto, la Svizzera ospita il torneo con sedici nazionali divise in quattro gironi, e le Azzurre dovranno dimostrare di poter reggere il passo.




