Pier Silvio Berlusconi, nuova vita a Portofino nella villa da venti milioni

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Un cambio di residenza, seppure nell’ambito di uno dei borghi più esclusivi d’Italia, segna una nuova fase per Pier Silvio Berlusconi e la sua famiglia. Lasciata Villa Bonomi Bolchini, conosciuta da molti come il Castello di Paraggi e a lungo abitata dal padre Silvio, il numero uno di Mediaset ha infatti traslocato, con la compagna Silvia Toffanin e i figli Lorenzo e Sofia, nella più recente acquisizione di Villa San Sebastiano. La storica dimora di Paraggi, si deve specificare, non era di proprietà della famiglia Berlusconi, essendo rimasta saldamente in mano agli eredi della famiglia Campanini Bonini che non ne hanno mai voluto consentire la vendita, un dettaglio che forse ha contribuito alla ricerca di una soluzione abitativa altrettanto prestigiosa ma definitivamente personale.

L’acquisto e la ristrutturazione della proprietà

La nuova dimora, che si erge su un terrazzamento della collina portofinese, è stata acquistata nel 2022 per una cifra che le fonti indicano in venti milioni di euro. Il venditore è stato Luca Bassani Antivari, fondatore del cantiere nautico Wally e discendente della famiglia che diede vita al noto marchio B-Ticino. Dopo l’acquisizione, la proprietà è stata sottoposta a un accurato lavoro di ristrutturazione, protrattosi per diversi mesi, che ne ha ridefinito gli spazi e le caratteristiche in linea con le esigenze degli attuali proprietari. Un investimento ingente, dunque, che sottolinea non solo il valore intrinseco dell’immobile ma anche l’intenzione di radicarsi in un luogo simbolo della Liguria più patinata e riservata.

Le caratteristiche della villa sul golfo del Tigullio

Villa San Sebastiano si distende su una superficie di milletrecento metri quadrati, articolati in nove camere e sette bagni, numeri che raccontano di un’ospitalità ampia e di spazi concepiti per la vita familiare e per l’accoglienza. A ciò si aggiungono, come spesso accade per le residenze di questo livello, dotazioni che trascendono la semplice abitazione per configurarsi come un vero e proprio microcosmo di lusso e autonomia: una piscina, un uliveto, un frutteto e persino un vigneto privato completano l’offerta, garantendo quell’intimità e quella riservatezza che i luoghi più frequentati della costa faticano ormai a offrire. Elemento principe, tuttavia, rimane la posizione geografica, che regala una vista a perdita d’occhio sull’intero golfo del Tigullio, uno scorcio panoramico mozzafiato che diventa parte integrante della quotidianità dei suoi abitanti.

Il contesto di un trasloco nel cuore della Liguria

Il movimento, per quanto circoscritto a poche centinaia di metri in linea d’aria, assume un significato emblematico, segnando il passaggio da un simbolo della presenza berlusconiana a Portofino a una scelta più marcatamente individuale di Pier Silvio. Se il Castello di Paraggi era legato indissolubilmente alla figura del Cavaliere, la villa in collina rappresenta ora un capitolo abitativo nuovo, pur nella continuità geografica. La scelta di insediarsi in una proprietà di tale pregio e estensione, del resto, riflette una tendenza consolidata tra le élite economiche italiane, le quali spesso prediligono investire in asset immobiliari di eccezionale valore in aree protette e di ineguagliabile bellezza paesaggistica, assicurandosi al contempo privacy e controllo del territorio. L’operazione, nella sua interezza, dalla trattativa all’insediamento, si è svolta nel massimo riserbo, come di consueto per queste dinamiche, per poi trovare spazio sulle pagine della stampa nazionale che ne ha ricostruito i contorni.

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