Zecche a Belluno, aumentano i ricoveri: sette pazienti dall'inizio dell'anno
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Redazione Salute
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Le zecche tornano al centro dell'attenzione in provincia di Belluno, dove dall'inizio dell'anno sono già sette i pazienti ricoverati e nelle ultime settimane altre due persone hanno avuto bisogno di cure ospedaliere. Il Bellunese è considerato un territorio endemico per questi parassiti e l'ospedale del capoluogo mantiene alta l'attenzione sulle infezioni che possono essere trasmesse attraverso il morso. L'incremento dei casi coincide con un periodo nel quale sono state registrate nuove infezioni da encefalite da zecca e con il ricovero di un uomo di 70 anni, finito in coma dopo una passeggiata in montagna.
Nuovi ricoveri e casi in aumento nel Bellunese
I due ultimi ricoveri riguardano uomini di 60 e 73 anni, entrambi ospedalizzati a metà della scorsa settimana. Il paziente più anziano non è ancora stato dimesso. Nel mese di giugno sono stati segnalati quattro casi di encefalite da zecca, mentre le segnalazioni complessive hanno raggiunto una dozzina dall'inizio dell'anno. Quattro episodi di morso sono stati ricondotti ad aree montane, uno in provincia di Bolzano e tre nei boschi del Trentino. Il numero dei casi risulta raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando un incremento delle infezioni registrate nel corso dell'anno.
La situazione continua a essere monitorata con particolare attenzione perché il Bellunese rappresenta un'area nella quale la presenza delle zecche è consolidata. L'ospedale del capoluogo segue i pazienti colpiti dalle principali infezioni trasmesse da questi parassiti e ricorda che le patologie associate al morso possono avere conseguenze molto diverse. Tra quelle indicate figurano il morbo di Lyme, trattabile con antibiotici, e la TBE, un'encefalite considerata la forma più grave, per la quale è disponibile la vaccinazione gratuita nel territorio della Ulss 1 Dolomiti.
Il caso del 70enne e le infezioni trasmesse dalle zecche
Tra gli episodi che hanno richiamato maggiore attenzione c'è quello del 70enne bellunese, conosciuto anche per la sua attività come allenatore di basket nel Trevigiano. Dopo essere stato morso da una zecca durante una passeggiata in montagna, l'uomo è stato trovato in casa da un familiare in stato delirante e agonizzante. L'allarme ai soccorsi ha consentito il trasferimento in ospedale, dove è stato ricoverato in gravi condizioni e successivamente è finito in coma.
Le condizioni del 70enne hanno mostrato un'evoluzione nei giorni successivi. L'uomo non si trova più nel reparto di Terapia intensiva, anche se resta ricoverato con prognosi riservata. Secondo quanto riportato, sarebbe uscito dalla fase più critica. Il caso si inserisce in un contesto caratterizzato dall'aumento dei ricoveri e delle segnalazioni nel Bellunese, un territorio nel quale l'attenzione verso le infezioni trasmesse dalle zecche rimane costante, sia per il monitoraggio dei pazienti sia per la prevenzione attraverso la vaccinazione contro la TBE prevista gratuitamente nell'area della Ulss 1 Dolomiti.




