Incidente sull’A1 tra Arezzo e Valdarno: tir invade la corsia opposta, tre morti e 18 feriti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un drammatico scontro, avvenuto nella mattinata di lunedì 4 agosto sull’autostrada A1 nel tratto tra Arezzo e Valdarno, ha provocato tre vittime e 18 feriti, alcuni in condizioni gravi. Secondo le prime ricostruzioni, un mezzo pesante avrebbe perso il controllo, invadendo la carreggiata opposta e travolgendo un caravan, tre auto e un’ambulanza della Misericordia, sulla quale viaggiavano i tre deceduti. Si tratta di due volontari – Gianni Trappolini e Giulia Santoni – e del paziente che stavano trasportando, mentre l’autista del mezzo soccorso risulta in prognosi riservata.

L’impatto, avvenuto nei pressi dello stabilimento Prada, ha scatenato una serie di collisioni a catena, bloccando per ore il traffico in entrambe le direzioni, con code estese per chilometri. Sul posto, oltre ai soccorsi terrestri, sono intervenuti due elicotteri Pegaso per evacuare i feriti più gravi, mentre le squadre di emergenza di Firenze e Arezzo lavoravano per sgomberare la sede stradale. Autostrade per l’Italia ha confermato la chiusura temporanea del tratto, invitando gli automobilisti a deviare su percorsi alternativi.

L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza della “Autostrada del Sole”, già teatro di altri incidenti rilevanti negli ultimi anni. Le indagini, coordinate dalla procura aretina, cercheranno di chiarire le dinamiche dello schianto, con particolare attenzione alle possibili cause tecniche o umane che avrebbero portato il tir a invadere la corsia opposta. Intanto, il governatore della Toscana Eugenio Giani ha assicurato «massima collaborazione con le autorità competenti», evitando però di rilasciare dichiarazioni premature in attesa degli accertamenti.

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