Storico bronzo italiano nel team event di pattinaggio, sei medaglie in un giorno epocale
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Redazione Sport
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La domenica dell'8 febbraio si è impressa nella storia dello sport italiano con un'eccezionale sequenza di risultati, dei quali il più inatteso e significativo è arrivato in serata quando la squadra azzurra di pattinaggio di figura ha conquistato la medaglia di bronzo nel team event alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Un traguardo mai raggiunto prima, che ha permesso all'Italia di salire per la prima volta su quel gradino del podio, storicamente dominio di superpotenze come Stati Uniti e Giappone, i quali hanno chiuso la gara rispettivamente al primo e al secondo posto. L'impresa, che ha portato il totale delle medaglie italiane della giornata a sei, un primato assoluto, è stata il frutto di un lavoro collettivo di altissimo livello, portato a termine dagli atleti che hanno composto il team: Charlène Guignard e Marco Fabbri, Sara Conti e Niccolò Macii, Lara Naki Gutmann, Daniel Grassl e Matteo Rizzo.
La prestazione decisiva di Matteo Rizzo
A sigillare il risultato, dopo le prove delle coppie e del singolare femminile, è stata la performance di Matteo Rizzo nel programma libero maschile, al quale era stato affidato il compito di difendere il provvisorio terzo posto della squadra. Schierato in sostituzione di Daniel Grassl, Rizzo ha risposto con un esercizio di grande solidità tecnica ed espressiva, riuscendo a superare il diretto avversario per il bronzo, il georgiano Nika Egadze, il quale ha invece commesso alcuni errori. Quel confronto diretto, vinto dall'azzurro, ha reso matematicamente certo il terzo posto finale dell'Italia, consolidando un vantaggio che le prove successive, incluso il trionfo dell'americano Ilia Malinin, non hanno più scalfito.
Un mosaico di contributi per un risultato inedito
La medaglia, però, non è stata il frutto di una sola prestazione ma di un concatenarsi di contributi di alto profilo, ciascuno dei quali ha tessuto la trama di un successo inedito. Le esibizioni di Guignard e Fabbri nella danza e di Conti e Macii nella coppia hanno costruito la base solida sulla quale poi hanno agito le altre componenti della squadra. A questi si sono aggiunti i fondamentali apporti di Lara Naki Gutmann e di Daniel Grassl, che nel corso delle diverse fasi della competizione hanno mantenuto la formazione azzurra nella parte alta della classifica, permettendo di arrivare alla decisiva giornata finale con concrete possibilità di podio.
L'entusiasmo che travalica il ghiaccio
L'eco di questa storica vittoria collettiva ha naturalmente travalicato i confini del palazzetto del ghiaccio, riversandosi con immediatezza nel pubblico e sui canali social degli atleti protagonisti. L'entusiasmo per il risultato, che arriva in un periodo già ricco di soddisfazioni per il movimento sportivo nazionale, si è tradotto in un marcato aumento di follower sui profili personali degli azzurri, con incrementi significativi che hanno interessato, in misura diversa, vari componenti della squadra e altri campioni italiani già saliti sul podio in queste Olimpiadi, riflettendo l'ampio interesse suscitato dall'evento.




