Italia terza nel team event di pattinaggio, Malinin battuto da Kagiyama

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel turbine di emozioni che ha travolto il ghiaccio dell’Unipol Forum, l’Italia del pattinaggio di figura ha saputo mantenere i nervi saldi, confermando, al termine di una serata ricca di colpi di scena, la terza posizione nella classifica provvisoria del team event olimpico. Un risultato che, sebbene non inatteso, proietta la squadra azzurra a ridosso del podio a cinque programmi dall’inizio della competizione, un traguardo mai raggiunto in precedenza. La gara, valida per i Giochi di Milano Cortina 2026, ha riservato però un episodio di portata superiore alle attese, capace di scuotere gli equilibri internazionali: la sconfitta di Ilia Malinin, il fenomeno statunitense imbattuto da novembre del 2023, per mano del giapponese Shoma Uno Kagiyama nel programma corto maschile.

Il brivido di Grassl e il sorpasso nipponico

Kagiyama, considerato il principale rivale di Malinin anche nell’imminente gara individuale, ha firmato una prova di rara precisione, totalizzando 108.67 punti e strappando al rivale i 10 punti assegnati al miglior punteggio della disciplina. Malinin, che si è dovuto accontentare di 98.00 punti, ha così visto interrompersi la sua lunga striscia di successi. Sullo stesso segmento di gara, l’italiano Daniel Grassl ha combattuto contro una tensione palpabile, riuscendo comunque a contenere i danni con un quinto posto e 87.54 punti, sufficienti a mantenere la Georgia alle spalle e a preservare il prezioso terzo posto nel ranking complessivo, sebbene di misura.

La tenuta azzurra e la corsa per il podio

L’obiettivo principale della serata, ovvero respingere gli assalti di Canada e Georgia per qualificarsi alla fase finale della competizione a squadre, è dunque stato centrato. La progressione verso una medaglia che sarebbe storica per il pattinaggio italiano è proseguita, nonostante i brividi, anche grazie al lavoro svolto in precedenza. La gara, che assegna punteggi in base alle prestazioni dei singoli in ciascuna disciplina, vede ora il Giappone e gli Stati Uniti contendersi il primato per l’oro, mentre l’Italia consolida la sua posizione di inseguitrice.

L’incognita delle altre discipline

Le dinamiche del team event, del resto, sono tali per cui ogni programma può ribaltare le gerarchie. Una dimostrazione è giunta dalla performance della coppia giapponese di danza, Utana Joshida e Masaya Morita, che sulle note di “Rise of the Phoenix” hanno ottenuto un punteggio totale di 98.55 punti, con un valore tecnico di 54.75. Un risultato che, se da un lato non ha compromesso la posizione di vertice del Giappone, dall’altro ha mostrato come la qualità degli elementi eseguiti, con qualche incertezza nei twizzles di lui, possa lasciare spazio a rivalità e sorprese fino all’ultimo minuto di gara.

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