Alessio Battaglia arrestato per l’omicidio di Franco Bernardo Bergamin: la confessione e i dettagli del delitto
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Redazione Interno
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Alessio Battaglia, 41enne triestino, è stato arrestato a Monfalcone (Gorizia) nella notte del 6 marzo, dopo due giorni di ricerche condotte dai Carabinieri di Padova. L’uomo, raggiunto nell’abitazione della fidanzata, ha ammesso di essere il responsabile della morte di Franco Bernardo Bergamin, 80enne trovato senza vita il 22 febbraio nella sua casa di Limena, in provincia di Padova. Il corpo dell’anziano, nascosto all’interno di un armadio e riposto in due sacchi, presentava fratture alle vertebre cervicali, compatibili con un possibile strozzamento.
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dal pubblico ministero Marco Brusegan, Battaglia avrebbe ucciso Bergamin nel corso di una lite degenerata in aggressione fisica. L’uomo, interrogato dopo il fermo, ha confermato la dinamica, ammettendo di aver agito in un momento di rabbia. Le fratture riscontrate sul collo della vittima, che suggeriscono un uso eccessivo della forza, hanno portato gli investigatori a ipotizzare che il delitto sia stato commesso in modo violento e impulsivo.
La scoperta del corpo, avvenuta due giorni dopo l’omicidio, ha innescato un’intensa attività investigativa. I Carabinieri, partiti dalle prime indiscrezioni sui movimenti di Battaglia, hanno concentrato le ricerche nel Nordest, fino a rintracciarlo a Monfalcone. L’arresto è avvenuto senza resistenza, e l’uomo è stato trasferito a Padova per gli accertamenti necessari.
Bergamin, che condivideva l’abitazione con Battaglia, era noto per il suo carattere riservato. I vicini, intervistati dagli investigatori, hanno descritto un rapporto tra i due apparentemente tranquillo, anche se non privo di tensioni occasionali. Proprio una di queste tensioni, secondo la ricostruzione, avrebbe portato alla lite fatale.
Le indagini, ancora in corso, stanno cercando di chiarire ogni dettaglio della vicenda, comprese le circostanze che hanno spinto Battaglia a nascondere il corpo nell’armadio. Il GIP del tribunale di Padova ha convalidato l’arresto, mentre Battaglia rimane in custodia cautelare in attesa del prosieguo delle indagini.




