Omicidio a Limena: Franco Bergamin trovato morto nell'armadio

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Era solo questione di ore l'arresto dell'autore dell'omicidio di Franco Bernardo Bergamin, ottantenne il cui cadavere è stato rinvenuto in due sacchi neri dentro l'armadio di un'abitazione a Limena, in provincia di Padova. Nuovi dettagli emergono su Alessio Battaglia, il quarantenne accusato dell'omicidio del suo coinquilino. Battaglia, durante l'udienza di convalida del fermo davanti al gip Laura Alcaro, ha ammesso di aver ucciso Bergamin, sostenendo di aver reagito alle sue avances.

Il cadavere di Bergamin era stato trovato tre giorni fa nascosto nell'armadio della sua abitazione. La scena del crimine, avvolta in un alone di mistero, ha rivelato un movente che si fa sempre più chiaro: una disputa sul pagamento delle bollette. Alessio Battaglia, originario di Trieste, è stato arrestato per omicidio volontario e la sua figura emerge come quella di un uomo con un passato problematico e una personalità controversa.

In carcere, nella casa circondariale Due Palazzi, Battaglia ha riproposto al giudice la stessa versione dei fatti raccontata il giorno del fermo agli inquirenti. Ha dichiarato di non aver voluto uccidere Bergamin, ma di aver reagito alle sue avances. La lite per le bollette sembra essere stata la scintilla che ha innescato la tragedia.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.