Franco Bernardo Bergamin, oggi l'autopsia sul corpo trovato nell'armadio
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Redazione Interno
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Il caso della morte di Franco Bernardo Bergamin, l’80enne trovato senza vita il 5 marzo nella sua abitazione di via Papa Giovanni XXIII a Limena, in provincia di Padova, si arricchisce di nuovi dettagli mentre oggi è prevista l’autopsia che potrebbe chiarire le circostanze del decesso. Il corpo, rinvenuto all’interno di un armadio e avvolto in due sacchi neri sigillati con nastro adesivo, presentava segni di decomposizione avanzata, caviglie legate con fascette di plastica e lesioni alla testa, che fanno propendere gli inquirenti per un’ipotesi di omicidio volontario.
La scoperta del cadavere è avvenuta dopo la segnalazione della sorella della vittima, preoccupata per l’assenza di notizie da diversi giorni. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno trovato il corpo in condizioni che lasciano pochi dubbi sulla natura violenta della morte. Le lesioni riscontrate, in particolare i colpi alla testa, suggeriscono che Bergamin potrebbe essere stato aggredito prima di essere nascosto nell’armadio, dove è rimasto per un periodo di tempo ancora da accertare.
Al centro delle indagini c’è Alessio B., un 41enne triestino che viveva con l’anziano da qualche tempo. Ricercato in tutto il nordest come persona informata sui fatti, il coinquilino è al momento irreperibile. Gli inquirenti, pur mantenendo un approccio cauto, stanno seguendo diverse piste che potrebbero collegarlo direttamente alla morte di Bergamin. Non è escluso che il movente possa essere legato a questioni personali o economiche, considerando la convivenza tra i due.
La Procura di Padova, che ha aperto un’inchiesta per omicidio volontario, attende ora i risultati dell’autopsia per confermare o escludere ulteriori elementi a supporto dell’ipotesi delittuosa. Le condizioni del corpo, rinvenuto privo di vestiti e con segni di violenza, lasciano poco spazio a dubbi sulla brutalità dell’accaduto, anche se sarà compito degli esperti stabilire l’esatta dinamica e la data del decesso.
Intanto, i carabinieri stanno setacciando la zona e analizzando i rapporti tra Bergamin e il suo coinquilino, alla luce di possibili tensioni o conflitti che potrebbero aver portato a un epilogo tragico. La caccia ad Alessio B. si concentra principalmente nel nordest, dove si presume possa essersi rifugiato dopo la scoperta del cadavere.




