Peter Gomez a Ciao Maschio: "Berlusconi mi era simpatico, ma con lui era difficile fare il giornalista"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Peter Gomez si è raccontato senza filtri nel salotto di Nunzia De Girolamo a Ciao Maschio, la trasmissione di Rai 1 andata in onda sabato pomeriggio. Il giornalista, direttore de ilfattoquotidiano.it, ha alternato confessioni personali a ricordi professionali, offrendo un ritratto inedito di sé lontano dall'immagine pubblica di cronista d'inchiesta. Tra i passaggi più discussi dell'intervista, quello dedicato al rapporto con Silvio Berlusconi, che Gomez ha definito «simpatico» sul piano personale, pur precisando che durante il suo governo «era complicato fare il giornalista».

Una contraddizione solo apparente, che il direttore ha spiegato ricordando come l'ex premier offrisse storie «straordinarie dal punto di vista giornalistico», nonostante lavorasse in una testata schierata su posizioni opposte.

La confessione sentimentale

Quando De Girolamo gli ha chiesto se fosse innamorato, Gomez ha risposto con un «sì» netto, prima di raccontare di una relazione che va avanti da tre anni con una donna più giovane di lui. «È più giovane di me. Di molti anni. Non importa quanti, ma sono molti», ha precisato, aggiungendo di non aver mai pensato che potesse accadere. A unire la coppia sarebbero l'ironia e una serie di interessi condivisi: la compagna, ha spiegato, si è occupata di politica ed è attiva nel sociale e nel volontariato.

Il giornalista ha anche rievocato il momento del primo bacio, arrivato su un divano dopo una domanda diretta.

Il mestiere e la paura

Il racconto si è poi spostato sugli anni più tesi della sua carriera, quando fare il giornalista d'inchiesta comportava rischi concreti. Gomez ha riferito di essere entrato in casa trovando il computer rubato e il portafoglio intatto, un episodio che ha definito «strano». Ha anche raccontato di essere stato avvertito, molti anni fa, da fonti autorevoli che un gruppo dei servizi segreti stava lavorando su di lui, e di aver scoperto un tentativo di installare una microspia nella sua automobile.

«Ci sono stati dei momenti in cui avevi anche paura», ha ammesso, riferendosi a un periodo in cui in Italia accadevano «cose strane».

Il legame con Travaglio e le fragilità personali

Spazio anche al sodalizio con Marco Travaglio, con cui ha fondato Il Fatto Quotidiano. Gomez non ha nascosto che il rapporto abbia attraversato «un sacco di alti e bassi», con litigi anche accesi, ma ha sottolineato la stima reciproca e la capacità di fare pace dopo ogni scontro. Sul piano personale, ha confessato di convivere con un perenne senso di inadeguatezza: «Ho un po' la sindrome dell'impostore». Alla domanda se si consideri più bravo come padre o come giornalista, ha risposto senza esitazioni: «Come giornalista, purtroppo».

Poi ha parlato della figlia, che vive con la madre, una donna che continua a stimare, e a cui rivolgerebbe una sola domanda: «Sei felice?».

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