Peter Gomez difende i Patagarri: "Ipocrisia disgustosa, chi tace sui morti di Gaza?"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L’intervento di Peter Gomez a Tagadà, su La7, ha riacceso il dibattito sulle polemiche scatenate dall’esibizione dei Patagarri al Concertone del Primo maggio a Roma. Il direttore de ilfattoquotidiano non ha usato mezzi termini: "Coloro che criticano i Patagarri fanno schifo", ha dichiarato, sottolineando come, sebbene nessuno neghi l’orrore del 7 ottobre, "di fronte a 1.400 morti ne fai 50mila, di cui 20mila bambini?". La sua riflessione si è spinta oltre, interrogandosi sul perché non si possa invocare una "Palestina libera" quando "ci sono risoluzioni Onu che parlano di due popoli e due Stati".
I Patagarri, dal canto loro, hanno replicato alle accuse attraverso Instagram, definendo "macabro" non la loro performance, ma "un mondo in cui migliaia di bambini vengono ammazzati, gli ospedali bombardati, i civili sterminati". Il gruppo ha ribadito di essere "esseri umani che non riescono a stare in silenzio", precisando di aver suonato un brano della tradizione ebraica proprio per dimostrare che la loro arte non è "contro una popolazione o l’altra", ma cerca "ciò che unisce".
Le reazioni non si sono fatte attendere. La Comunità ebraica romana ha espresso disappunto, così come alcuni esponenti politici, tra cui Maurizio Gasparri. Eppure, la posizione degli artisti sembra aver trovato sostenitori, specie tra chi vede nella loro esibizione un atto di denuncia più che una provocazione.




