I Patagarri cantano "Free Palestine" al Concertone, la comunità ebraica protesta: "Ignobile"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’esibizione dei Patagarri, gruppo emerso dall’ultima edizione di X Factor, durante il Concertone del Primo maggio in piazza San Giovanni a Roma, ha scatenato un acceso dibattito. Sul palco, la band ha intonato lo slogan "Free free Palestine, Palestina libera" adattandolo alle note di Hava Nagila, un canto tradizionale ebraico spesso associato a momenti di festa e celebrazione. Una scelta che non è passata inosservata, suscitando l’immediata reazione della comunità ebraica romana.

Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma, ha definito l’episodio "ignobile", aggiungendo che "appropriarsi della nostra cultura, delle melodie a noi più care, per invocare la nostra distruzione, è qualcosa di davvero sinistro e macabro". Le parole di Fadlun hanno sottolineato come l’utilizzo di un brano profondamente radicato nella tradizione ebraica per veicolare un messaggio politico legato al conflitto israelo-palestinese abbia generato un cortocircuito simbolico percepito come una provocazione.

L’episodio, che ha monopolizzato l’attenzione mediatica nelle ore successive al concerto, si inserisce in un contesto già teso, dove le tensioni internazionali legate alla guerra a Gaza continuano a riverberarsi anche in Italia. Se da un lato alcuni hanno interpretato il gesto dei Patagarri come un’espressione di solidarietà verso la causa palestinese, dall’altro le critiche si sono concentrate sull’accostamento tra un inno culturale ebraico e una rivendicazione politica percepita come ostile.

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