Maturità boicottata, il prof Maggi difende gli studenti: "La scuola promuove tutti, ma è ipocrisia"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Andrea Maggi, docente di lettere e volto noto de Il Collegio, non ha esitato a schierarsi dalla parte degli studenti che hanno scelto di boicottare l’orale dell’esame di Maturità. "Hanno ragione", afferma senza mezzi termini, puntando il dito contro un sistema scolastico che, a suo dire, "è ossessionato dai risultati e promuove tutti solo per aumentare gli iscritti". Secondo il professore, gli alunni "non vogliono più essere presin giro", rifiutandosi di partecipare a quella che percepiscono come una farsa.

La questione, esplosa dopo i casi di Padova, Belluno e Treviso – dove uno studente del Liceo Canova si è rifiutato di sostenere la prova – ha diviso l’opinione pubblica, coinvolgendo anche il sindaco di Treviso, Mario Conte. "Siamo sempre sottoposti a giudizio", ha osservato il primo cittadino, invitando a riflettere sul "corretto approccio ai doveri". Ma è stato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara a inasprire la posizione istituzionale: chi rifiuta l’esame senza motivi validi, ha avvertito, dovrà ripetere l’anno.

Non tutti, però, concordano con le forme di protesta adottate. Vincenzo Schettini, insegnante di fisica e divulgatore, pur riconoscendo il "disagio" dietro al gesto, lo ha definito "il modo sbagliato di protestare". In un video su Threads, ha spiegato che "protestare è giusto, ma va fatto diversamente", suggerendo un approccio più costruttivo.

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