Papa Francesco denuncia l'ipocrisia della guerra
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Redazione Esteri
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In un'intervista di oltre 45 minuti concessa alla tv cattolica argentina Canal Orbe 21, Papa Francesco ha espresso la sua profonda preoccupazione per l'attuale stato del mondo, denunciando una «tendenza universale all'autodistruzione tramite la guerra» e l'ipocrisia di parlare di pace mentre si alimentano i conflitti con la produzione di armi. Il Pontefice ha evidenziato in particolare le tragedie in Ucraina e Terra Santa, descrivendo azioni definite «criminali» contro civili inermi.
Il Papa, visibilmente turbato, ha sottolineato la contraddizione tra il discorso di pace e la realtà dei fatti, dove la produzione e il commercio di armi continuano a prosperare. Ha parlato della morte violenta di madri, bambini, civili innocenti e giovani mandati al fronte, evidenziando la mancanza di dialogo e l'indebolimento delle istituzioni.
Nel contesto del conflitto tra Ucraina e Russia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha promesso nuovi attacchi alle strutture militari russe, dichiarando che l'Ucraina continuerà a colpire obiettivi strategici sul territorio della Federazione russa. Questa dichiarazione arriva dopo che otto droni ucraini hanno colpito Kazan, la capitale della repubblica russa del Tatarstan, abbattendosi su un'area industriale e una residenziale, causando danni significativi.
La portavoce del Ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, ha accusato Kiev di sfogare la propria rabbia impotente per le tangibili sconfitte militari sulla popolazione pacifica della Russia.




