Oblivion Remastered e Skyblivion: il ritorno di un classico tra ufficiale e fan-made
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Il 2025 potrebbe segnare un doppio ritorno per The Elder Scrolls IV: Oblivion, capolavoro Bethesda del 2006 che, quasi vent’anni dopo, torna sotto i riflettori in due versioni radicalmente diverse. Da un lato, Oblivion Remastered, progetto semi-ufficiale ormai quasi certo nonostante la casa madre non abbia ancora rotto il silenzio; dall’altro, Skyblivion, ambiziosa reinterpretazione curata da modder, che promette di fondere l’universo di Oblivion con il motore grafico di Skyrim.
Le prime conferme su Oblivion Remastered arrivano da fonti indirette ma difficilmente contestabili: immagini e riferimenti spuntati sul sito di Virtuos Games, studio noto per il suo lavoro su remaster di titoli celebri, e tracce altrettanto significative – seppur ancora velate – nella sezione backend del portale Bethesda. Quel che si sa finora è che la riedizione non si limiterà a un semplice restyling tecnico, ma potrebbe includere, secondo voci accreditate, tutti i DLC originali, comprese le espansioni Shivering Isles e Knights of the Nine, pietre miliari di un’epoca in cui i contenuti aggiuntivi a pagamento muovevano i primi passi.
Intanto, un confronto video circolato in rete mostra le differenze tra l’originale e la versione rimasterizzata: i miglioramenti non riguardano solo texture e illuminazione, ma anche animazioni e dettagli ambientali, con Cyrodiil che guadagna profondità senza perdere lo stile che l’ha resa iconica.
Parallelamente, Skyblivion – progetto indipendente sviluppato da appassionati – punta a rielaborare l’intera avventura sfruttando le potenzialità di Skyrim Special Edition, con meccaniche di gioco aggiornate e un’estetica più moderna. L’iniziativa, seppur priva di sostegno ufficiale, ha conquistato i fan grazie a trailer e demo che ne dimostrano la meticolosità.




