Luciana Littizzetto si sistema la gonna e Fazio la paragona a Raf: la gag a Che tempo che fa
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nella puntata di “Che tempo che fa” andata in onda domenica 8 marzo sul Nove, la serata della Giornata Internazionale della Donna, un siparietto tra Fabio Fazio e Luciana Littizzetto ha strappato più di una risata al pubblico, regalando un momento di leggerezza in un programma che, proprio per l’occasione, aveva scelto di aprire con toni decisamente più sobri e riflessivi. La comica torinese, nel bel mezzo della trasmissione, ha sentito l’esigenza di sistemarsi la camicia, che evidentemente non cadeva nel modo corretto, e ha infilato le mani sotto la lunga gonna per tirarla giù e aggiustarla. “Ma vedi che mi fa la pancia?”, ha detto rivolgendosi al conduttore, giustificando quel gesto poco ortodosso con una motivazione pratica: “Faccio come fanno i maschi”. Una frase, quest’ultima, che ha aperto la strada alla pronta e ironica replica di Fazio, il quale, senza lasciarsi scappare l’occasione, ha freddato la collega con un laconico e sorprendente: “Non sei Raf”. Il riferimento, immediatamente colto da molti telespettatori e rilanciato sui social, rimandava a un celebre e chiacchierato episodio sanremese, quando il cantante Raf era stato inquadrato dalle telecamere del Festival mentre, poco prima di esibirsi, sembrava darsi una sistemata ai pantaloni, salvo poi spiegare che stava semplicemente cercando di rimuovere il cartellino di un indumento intimo nuovo.
L’antefatto sanremese e la pronta replica di Lucianina
La battuta di Fazio, secca e in perfetto stile Littizzetto, ha centrato l’obiettivo, scatenando l’ilarità della diretta interessata e del pubblico in studio. La comica, dal canto suo, ha raccolto l’assist e, con la consueta autoironia, ha deciso di portare il gioco un passo più in là. “Devo mettermi dietro le quinte”, ha infatti dichiarato, alzandosi e fingendo di cercare riparo fuori dal campo visivo delle telecamere per completare le proprie operazioni di riassetto, scatenando un nuovo intervento di Fazio che, con tempismo, l’ha informata che dietro le quinte non c’era alcuna telecamera pronta a seguirla. Un botta e responso rapido che ha funzionato proprio per la sua spontaneità, interrompendo il flusso del talk show con una parentesi di autentica comicità casalinga. Del resto, la domenica sera di Fazio e Littizzetto è ormai un appuntamento fisso che vive anche di questi scambi, di queste piccole provocazioni reciproche che il pubblico conosce e apprezza, lontane dalla formalità di altri contenitori televisivi.
L’impegno civile nella Giornata della Donna
Prima di lasciare spazio alla gag e ai momenti più leggeri, la puntata dell’8 marzo aveva però aperto i battenti con una scelta precisa e tutt’altro che banale. Fabio Fazio, per onorare la ricorrenza, ha deciso di farlo non con celebrazioni rituali o vuoti simbolismi, ma attraverso la via dell’educazione e della consapevolezza, riaccendendo i riflettori su un tema drammaticamente attuale. In studio è tornato Gino Cecchettin, il padre di Giulia, la giovane uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta a novembre 2023. Un ospite che il programma aveva già accolto in passato e che rappresenta ormai una voce autorevole e pacata, ma fermissima, nel dibattito sulla violenza di genere. Gino Cecchettin, nel suo intervento, ha ribadito un concetto fondamentale, sottolineando che la violenza non è mai un fulmine a ciel sereno, quanto piuttosto il risultato di una “sostanza” che assorbiamo quotidianamente, quasi senza accorgercene, da una società che troppo spesso continua a veicolare modelli culturali sbagliati e relazioni tossiche.
Un carosello di volti tra musica e intrattenimento puro
Dalla profondità del dialogo con Gino Cecchettin, il racconto di “Che tempo che fa” ha virato verso altri lidi, confermando la natura ibrida e variegata del programma, capace di spaziare dall’impegno civile al puro svago senza soluzione di continuità. Il testimone è passato così alla musica, con i festeggiamenti per i sessant’anni di carriera di Patty Pravo, icona senza tempo della canzone italiana, e con la simpatia straripante di Cristiano Malgioglio, sempre pronto a rubare la scena con le sue battute e i suoi doppi sensi. Il gran finale, come da tradizione, è stato affidato al caos organizzato del “Tavolo”, dove il rischio è sempre quello di sconfinare nella confusione totale. E la puntata non ha tradito le attese, regalando momenti di autentico delirio enogastronomico tra gin tonic al lardo, assaggiati con più di una perplessità, e le immancabili tossi provocate dai peperoncini piccanti di Giucas Casella, che hanno chiuso la serata in un clima di goliardica anarchia.




