Mistero sulla morte del medico Lucio Petronio: la casa a Lecce sotto sequestro
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Redazione Interno
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Il giallo sulla morte di Lucio Petronio, ex direttore del Centro di salute mentale dell’Asl di Lecce, si infittisce. Il medico in pensione è stato ritrovato senza vita lungo il torrente Frida sul monte Pollino dopo cinque giorni di ricerche. I carabinieri della Compagnia di Senise (Potenza), che stanno indagando, hanno perquisito la sua abitazione in via Rapolla, a Lecce.
È stato eseguito un sopralluogo all’interno dell’abitazione di Petronio. Questo controllo fa parte di una serie di accertamenti che sono stati ritenuti indispensabili per conoscere le cause del decesso dell’uomo, ancora ignote. L’autopsia ha rivelato la presenza di acqua nei polmoni, che farebbe pensare al decesso per annegamento.
Per gli inquirenti non è evidentemente un caso chiuso quello sulla morte del medico leccese Lucio Petronio, scomparso sul Pollino durante un’escursione e trovato cadavere in un torrente non lontano dal centro abitato di San Severino Lucano. Nelle scorse ore i carabinieri hanno apposto i sigilli all’ingresso della sua abitazione a Lecce, eseguendo un sequestro penale finalizzato ad ulteriori approfondimenti, disposto dai militari del Comando di Senise a cui sono affidate le indagini.




