Sciopero dei treni, adesione al 70%, disagi in Liguria
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Redazione Interno
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Il secondo giorno di disagi per chi si sposta in treno ha visto un'adesione del 70% allo sciopero nazionale indetto dal personale del Gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. Lo sciopero, che ha coinvolto anche la Liguria, ha creato notevoli problemi ai viaggiatori, costretti a fare i conti con cancellazioni e variazioni dei treni. Nelle principali stazioni delle città liguri, molti passeggeri si sono mossi alla ricerca di informazioni sui propri treni, mentre l'agitazione sindacale ha portato modifiche ai percorsi anche prima dell'orario di sciopero.
La Cub, insieme a Sgb e all'assemblea del personale macchinista e di bordo, ha indetto lo sciopero dalle 21 di sabato 12 ottobre alle 20.59 di domenica 13, registrando un'adesione tra il 70 e l'80% del personale in servizio. Gli impatti, difficilmente quantificabili al momento, sono stati altissimi per quanto riguarda il trasporto regionale e rilevanti su quello ad alta velocità, nonostante le comandate su alcuni servizi.
A Napoli Centrale, centinaia di persone sono rimaste in attesa, con una giornata da incubo per turisti e pendolari. I tabelloni con gli orari delle partenze e degli arrivi mostravano una lunga sequenza di "cancellato", lasciando i turisti disorientati. Alcuni si sono seduti per terra alla stazione Garibaldi, mentre altri hanno cercato di cambiare il biglietto accalcandosi ai box di Trenitalia e Italo, quest'ultimo con pochissimi treni cancellati.
A Roma Termini, la situazione non è stata diversa: i tabelloni luminosi indicavano prevalentemente treni cancellati, con passeggeri, perlopiù stranieri, in fila agli sportelli di Trenitalia e Italo per ottenere informazioni e cambiare i biglietti.




