Sciopero dei trasporti a Milano, adesione altissima e disagi per i cittadini
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Redazione Interno
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Venerdì 8 novembre, Milano ha vissuto una giornata di caos a causa dello sciopero dei trasporti, che ha visto un'adesione quasi totale da parte dei lavoratori del settore. La protesta, proclamata dai sindacati, ha bloccato quasi tutte le metropolitane e molte linee di superficie, causando forti disagi ai cittadini, costretti a lunghe code e traffico bloccato per raggiungere casa o il posto di lavoro. Atm, l'azienda dei trasporti milanese, ha cercato di evitare lo stop totale, garantendo la circolazione delle metropolitane durante le fasce di garanzia, ma i mezzi di superficie sono stati garantiti solo in parte.
L'adesione allo sciopero è stata altissima, con il 98% dei lavoratori che hanno partecipato alla protesta. Inoltre, 120 dipendenti di Atm si sono messi in malattia per protesta, triplicando le chiamate ai taxi e causando centinaia di ingorghi in città. I sindacati hanno festeggiato il successo dello sciopero, sottolineando l'importanza della mobilitazione per ottenere il rinnovo dei contratti nel settore dei trasporti.
Tuttavia, non sono mancate le critiche. Alcuni cittadini hanno definito lo sciopero un atto di violenza, poiché non sono state previste neppure le minime fasce protette, causando disagi non solo al governo, ma anche ai cittadini, anch'essi lavoratori con diritti non meno importanti di quelli degli scioperanti. Il ministro Salvini ha attaccato duramente i sindacati, accusandoli di irresponsabilità e di non garantire il diritto costituzionale alla mobilità.
In risposta, i sindacati hanno difeso la loro posizione, affermando che lo sciopero è stato necessario per far sentire la voce dei lavoratori del settore, che si trovano in una situazione di forte disagio.




