Sciopero dei trasporti pubblici, adesione massiccia e disagi in tutta Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'8 novembre, l'Italia ha vissuto una giornata di caos a causa dello sciopero nazionale del trasporto pubblico locale, indetto dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisl e Ugl. La protesta, volta a ottenere il rinnovo del contratto nazionale scaduto da un anno, ha visto un'adesione straordinaria, con punte del 96% nella provincia di Treviso e dell'80% nel Bellunese, raggiungendo in alcuni casi il 100%.

A Bologna, come in altre città, il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi ha incontrato le sigle sindacali a Porta Pia, confermando la convocazione di un tavolo di confronto per martedì prossimo, con la partecipazione del ministero del Lavoro e delle Finanze, per discutere non solo della finanziaria ma anche della gestione strutturale del trasporto pubblico locale.

Nel capoluogo lombardo, Milano, meno del 50% delle corse sono state attive, con pochissimi mezzi in circolazione. La città, avvolta da una fitta nebbia, ha visto anche tensioni tra autisti: chi ha scelto di lavorare per garantire il servizio ai cittadini è stato insultato dai colleghi scioperanti, venendo definito "rifiuto umano".

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha definito lo sciopero un'aggressione agli italiani, sottolineando che non intende togliere il diritto di sciopero, ma che è necessario garantire anche il diritto al lavoro, alla salute e alla mobilità di milioni di cittadini.

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