Trump riafferma il controllo, Musk non decide sui dipartimenti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Donald Trump ha convocato oggi, in un incontro diretto e senza mediazioni, i membri più influenti della sua amministrazione per ribadire un concetto chiaro: sono loro a detenere il controllo operativo dei rispettivi dipartimenti, non Elon Musk. Secondo quanto riportato da Politico e confermato da due funzionari interni, il presidente ha sottolineato che Musk, pur avendo la facoltà di avanzare raccomandazioni, non ha alcun potere decisionale unilaterale su questioni legate al personale o alle politiche governative. Una precisazione che arriva in un momento in cui il ruolo del magnate delle tecnologie sembrava assumere un peso crescente, alimentando speculazioni sul suo coinvolgimento nelle dinamiche di governo.
Nel frattempo, Trump ha firmato nello Studio Ovale una serie di ordini esecutivi che rinviano di un mese l’imposizione dei dazi su Canada e Messico. La misura, che riguarda i beni inclusi nell’accordo commerciale USMCA, è stata adottata dopo una proroga di 30 giorni concessa alle case automobilistiche, segnando una temporanea tregua nelle tensioni commerciali con i due Paesi confinanti. La decisione arriva a poche ore dall’annuncio, pubblicato sul social Truth, della sospensione fino al 2 aprile dei dazi doganali sui prodotti messicani.
Nel post, Trump ha spiegato che la scelta è stata presa dopo una conversazione telefonica con la presidente messicana Claudia Sheinbaum, con cui ha definito il rapporto “ottimo”. Sheinbaum, da parte sua, ha espresso gratitudine per la decisione, sottolineando come la collaborazione tra i due governi abbia portato a “risultati senza precedenti”. La presidente ha inoltre evidenziato l’impegno congiunto su temi cruciali come l’immigrazione e la sicurezza, con particolare attenzione alla riduzione del traffico illegale di fentanyl verso gli Stati Uniti e di armi in Messico.




