Terremoto nelle Filippine, sale il bilancio: 15 morti e 129 feriti
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Redazione Esteri
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Il terremoto nelle Filippine di magnitudo 7.8 che ha colpito l’isola di Mindanao nelle prime ore di lunedì ha aggravato il proprio bilancio umano, con almeno 15 morti e 129 feriti confermati dalle autorità. La potente scossa ha interessato il sud del Paese e ha provocato danni diffusi, in particolare nella regione di Soccsksargen e nella provincia di Davao Occidentale. Le squadre di emergenza sono ancora impegnate nelle operazioni di ricerca e soccorso mentre continua la valutazione degli effetti del sisma sulle aree più colpite.
Epicentro in mare e gravi danni nelle aree colpite
Secondo le informazioni diffuse dalle autorità, l’epicentro del terremoto era localizzato in mare al largo della costa meridionale delle Filippine. La scossa ha causato il crollo di diversi edifici, danni alle infrastrutture e interruzioni della fornitura elettrica in varie località. Le conseguenze più pesanti sono state registrate nelle zone meridionali del Paese, dove i soccorritori stanno lavorando per assistere la popolazione e verificare la stabilità delle strutture danneggiate. L’agenzia filippina per la gestione delle catastrofi ha confermato l’aumento del numero delle vittime e dei feriti mentre proseguono le verifiche sul territorio.
Il sisma si è verificato alle 7:37 del mattino ora locale, corrispondenti all’1:17 in Italia, secondo quanto riferito dall’Istituto geologico statunitense. Le scosse sono state avvertite in un’ampia area del sud delle Filippine e hanno generato forte preoccupazione tra la popolazione. L’intensità dell’evento ha provocato conseguenze immediate sulla viabilità e sui servizi essenziali, con numerose segnalazioni di edifici lesionati e infrastrutture compromesse. Le autorità locali hanno avviato controlli nelle aree più esposte per valutare l’entità complessiva dei danni.
Allerta tsunami e evacuazioni lungo le coste
Dopo il terremoto, il Pacific Tsunami Warning Center ha emesso un’allerta tsunami che ha interessato non soltanto le Filippine ma anche diverse aree costiere dell’Indonesia, di Taiwan e del Giappone. Il presidente Ferdinand Marcos Jr. ha invitato la popolazione residente nelle zone vulnerabili a raggiungere immediatamente aree più elevate come misura precauzionale. Anche le autorità indonesiane e malesi hanno diffuso avvisi rivolti alle rispettive regioni costiere, predisponendo le necessarie misure di sicurezza.




