L'ex uragano Erin si abbatte sull'Italia, allerta per nubifragi e possibili alluvioni lampo
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Redazione Interno
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L’ex uragano Erin, dopo un viaggio di oltre tredicimila chilometri attraverso l’Atlantico, ha finalmente impattato sull’Europa, influenzando in maniera decisiva le condizioni meteorologiche della nostra penisola in questa fase conclusiva di agosto. Il ciclone, che ormai è stato declassato a extratropicale ma che conserva intatta la sua carica energetica, ha infatti innescato una fase di estremo maltempo, caratterizzata da precipitazioni intense e persistenti. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ne conferma il ruolo chiave nell’attuale configurazione, sottolineandone la pericolosità potenziale.
Mentre il Nord del Piemonte, in particolare le valli Tanaro, Belbo e Bormida, è già in allerta gialla per l’intensa ondata in arrivo, il Cuneese sembra poter godere di una relativa tregua, restando fuori dalle zone a rischio nonostante le attese piogge. L’Arpa Piemonte, nel pomeriggio di mercoledì 27 agosto, ha diramato il bollettino che divide in due la regione, tra aree che devono prepararsi a criticità idrogeologiche e altre, come la provincia Granda, che per il momento possono considerarsi in una condizione di normalità.
La prossima settimana non promette migliorie, anzi: la situazione appare destinata a complicarsi ulteriormente a causa di una successione di perturbazioni atlantiche che investiranno gran parte del paese. Già a partire da lunedì 1 settembre, il Centro-Nord dovrà fare i conti con il primo di questi sistemi perturbati, il cui arrivo è favorito dai forti contrasti tra masse d’aria di diversa origine, un elemento che di per sé amplifica la violenza dei fenomeni.




