Omicidio a Legnano, il marito della vittima si costituisce ma è estraneo al delitto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il marito della donna uccisa sabato notte a Legnano, in via Stelvio, si è presentato spontaneamente alle autorità di Brescia, dove risiede, per rispondere di un mandato di arresto europeo a suo carico. L’uomo, un autotrasportatore di 38 anni, non è però indagato per l’omicidio della moglie, Vasilica Potincu, trovata morta domenica pomeriggio nel suo appartamento con un coltello conficcato nella schiena.

La vittima, una 35enne di origini romene, è stata colpita da almeno nove coltellate, alcune delle quali letali, inferte con un’arma da cucina lasciata macabramente piantata nel corpo. Quando è stato rinvenuto, il cadavere era privo di vestiti e con un asciugamano sul volto, dettagli che hanno spinto gli investigatori a ipotizzare una dinamica legata all’attività di prostituzione che la donna svolgeva sotto falso nome.

Secondo quanto emerso, Potincu – che usava gli pseudonimi "Elena" o "Katty" – riceveva clienti nell’appartamento di via Stelvio, probabilmente condiviso con altre escort. Un vicino, insospettito dal silenzio insolito, ha chiamato i carabinieri dopo aver notato l’assenza di movimenti. Le indagini, coordinate dalla procura di Busto Arsizio, si stanno concentrando sull’ultimo cliente visto con la vittima, la cui identità è ancora ignota.

Le telecamere di sorveglianza hanno immortalato la donna mentre rientrava a Legnano verso le 19 di sabato, guidando una Polo bianca. Poche ore dopo, intorno a mezzanotte, sarebbe stata uccisa. Fonti investigative non escludono che l’assassino fosse un frequentatore abituale o qualcuno che, come riferito da conoscenti, "la infastidiva".

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