A Le Châble un carro di carnevale esplode davanti alla folla: feriti gravi e inchiesta della procura

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’aria frizzante del pomeriggio, quella che solitamente accompagna le sfilate di carnevale tra coriandoli e risate, si è lacerata improvvisamente a Le Châble, nel cuore del Basso Vallese, trasformando la festa in un incubo. Era circa l’ora del té, le quindici, quando da uno dei carri allegorici che animavano l’edizione annuale del Carnevale di Bagnes si è sprigionata una violenta deflagrazione. Un boato secco, raccontano alcuni testimoni citati dai media locali, ha squarciato il suono della musica e interrotto bruscamente il lento incedere del corteo nelle strade del villaggio, nei pressi di una farmacia. Il bilancio provvisorio fornito inizialmente dalle autorità parlava di otto persone colpite, ma con il passare delle ore e il coordinamento dei soccorsi, il numero è purtroppo lievitato: sono undici i feriti accertati dalla polizia cantonale vallesana, un conto che ha dovuto tenere conto del caos e della concitazione del momento.

Le dinamiche di quell’istante fatale sono ora al centro di un’inchiesta ordinata dalla procura, che cerca di fare piena luce su quanto accaduto. Gli investigatori, supportati dalla polizia scientifica, stanno lavorando per mettere insieme i frammenti di un puzzle complesso, cercando di ricostruire la sequenza esatta degli eventi. L’ipotesi al momento considerata più attendibile, come indicato in una nota ufficiale, è che l’origine dello scoppio sia da ricercarsi in un malfunzionamento dell’impianto che alimentava un cannone sparacoriandoli, un congegno pensato per la gioia dei bambini e che invece si è trasformato in una trappola. Il carro allegorico, addobbato a festa, portava con sé una macchina che utilizza aria compressa per lanciare in aria i tradizionali coriandoli, e sarebbe stato proprio il compressore a cedere, generando la forza bruta che ha investito la folla.

La macchina dei soccorsi si attiva tra le bancarelle della festa

Nel giro di pochi minuti, quello che era il percorso della gioia si è trasformato in un’area di triage. L’allarme è scattato immediatamente e la macchina dei soccorsi elvetica ha risposto con la sua nota efficienza, dispiegando sul villaggio di Le Châble un dispositivo imponente. Dal cielo sono arrivati tre elicotteri delle compagnie Air-Glaciers, mentre sulla terraferma quattro ambulanze e un’unità mobile d’urgenza e rianimazione (SMUR) si facevano largo tra le bancarelle e i carri rimasti fermi. Un medico d’urgenza presente sul posto ha coordinato le prime operazioni, stabilizzando i feriti prima del loro trasferimento. La gravità delle lesioni ha reso necessario il trasporto d’urgenza di alcune persone in diversi nosocomi della regione; per uno dei feriti, le cui condizioni sono apparse subito più critiche, si è reso necessario l’intervento della eliambulanza per il trasporto d’urgenza al Centro universitario ospedaliero vodese (CHUV) di Losanna.

Un bilancio che si aggiorna e due persone ancora ricoverate

L’ondata di panico e la violenza dello scoppio hanno lasciato il segno, e sebbene la tempestività dei soccorsi abbia evitato conseguenze ancora più drammatiche, il conto dei feriti è destinato a rimanere pesante. A ventiquattr’ore di distanza, la polizia cantonale ha diffuso un nuovo aggiornamento sullo stato di salute delle undici vittime. La maggior parte di loro, nove persone, ha già potuto fare ritorno al proprio domicilio dopo le cure mediche e le medicazioni del caso. Permangono invece in ospedale due individui, le cui condizioni, pur richiedendo ancora osservazione e assistenza sanitaria, non vengono classificate come gravi dai medici che li hanno in cura. Un piccolo spiraglio, in una giornata che resterà impressa nella memoria degli abitanti di Le Châble come il giorno in cui il carnevale ha mostrato il suo volto più cupo, un incidente fortuito le cui esatte cause tecniche sono ora al vaglio degli inquirenti.

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