Avanzata russa nel Donbass, la situazione a Pokrovs'k
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Redazione Esteri
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Le forze armate russe, dopo mesi di stallo e combattimenti di trincea che ricordavano la Prima guerra mondiale, hanno ripreso l'iniziativa lungo il fronte orientale dell'Ucraina. Secondo quanto riportato dal New York Times, nel mese di ottobre, le truppe di Mosca hanno guadagnato terreno in diverse direzioni, puntando essenzialmente alla conquista di Pokrovs'k, una cittadina di 60.000 abitanti situata nel Donetsk, considerata un hub cruciale per i rifornimenti e le comunicazioni delle truppe ucraine nel Donbass.
L'avanzata russa, che rappresenta la più significativa dall'estate del 2022, ha visto una serie di sfondamenti lungo i mille chilometri di linea del fronte. Le truppe di Mosca, forti del loro successo a nord del villaggio precedentemente liberato di Shakhterskoye, sono avanzate verso il villaggio di Razliv e lungo la strada Pokrovs'k-Costantinopoli. Questa sezione del fronte è di particolare importanza strategica per le forze ucraine, poiché appena a nord di Razliv corre l'autostrada H15, una via chiave per l'approvvigionamento della guarnigione Kurakhovsky delle forze armate ucraine.
Nel frattempo, le difese aeree russe hanno abbattuto 83 droni ucraini durante la notte, come dichiarato dal ministero della Difesa russo e riportato dall'agenzia di stampa TASS. Questo sviluppo si inserisce in un contesto di intensificazione degli scontri e delle operazioni militari nella regione, con le forze russe che continuano a premere su più fronti.
In parallelo, l'agenzia di soccorso saudita KSrelief ha firmato un accordo di cooperazione del valore di oltre 10,4 milioni di dollari con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) per fornire assistenza abitativa agli sfollati interni colpiti dalla crisi umanitaria in Ucraina.




