Bologna, le strade ancora chiuse e quelle riaperte
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
A Bologna, la situazione delle strade continua a essere critica a causa delle recenti alluvioni che hanno colpito l'Emilia Romagna. In via Andrea Costa e in viale Togliatti, la circolazione è ripresa dal 22 ottobre, mentre via Sabotino, che nasconde il delicato punto in cui il torrente Ravone passa sopra al canale di Reno, è ancora soggetta a monitoraggi e resterà chiusa per diversi giorni. Anche viale Sabena, ai Prati di Caprara, rimane chiuso, con le idrovore ancora in azione per liberare il sottopasso allagato.
Le alluvioni hanno causato evacuazioni e lavori di ripristino in tutta la regione, con le situazioni più critiche che permangono nel parmense e nel reggiano. La pioggia continua a creare allagamenti e difficoltà alla circolazione stradale, in particolare a Busseto e Soragna. Le frane, diffuse su tutto il territorio appenninico colpito dalle recenti e precedenti alluvioni, rappresentano un ulteriore problema. A San Benedetto Val di Sambro, una trentina di persone sono state evacuate da quattro abitazioni, con la situazione che peggiora e rende sempre più difficile l'intervento dei soccorsi.
Il sistema di satelliti Copernicus dell'Unione Europea, nato con l'obiettivo di monitorare la Terra dall'alto, fornisce dati e servizi gratuiti a tutti i cittadini. Questa infrastruttura permette di controllare fenomeni come il cambiamento climatico e i disastri naturali, tra cui inondazioni, incendi boschivi e siccità. Le immagini satellitari di Copernicus, disponibili in tempo quasi reale con una copertura globale, sono utilizzate anche per rispondere a esigenze locali e regionali.
L'esondazione del Navile ha spazzato via "Il salotto degli artisti", un luogo di ritrovo a Castel Maggiore per cantanti e musicisti emergenti. Con l'alluvione del 20 ottobre, la casa di Alessio Sansone e Laura Degli Esposti ha visto l'acqua raggiungere 1,70 metri di altezza.




