Piazza Affari apre in timido rialzo, mentre i venti di guerra soffiano sul petrolio
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Redazione Economia
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Gli indici principali di Borsa Italiana hanno aperto la seduta in territorio positivo, seppure con incrementi contenuti, allineandosi a un contesto europeo caratterizzato da una cauta ottimismo. Alle prime ore di negoziazione, il Ftse Mib segnava un progresso dello 0,16%, un movimento che, seppur lieve, rifletteva il tentativo dei mercati di proseguire sulla scia dei rimbalzi registrati a Wall Street nella sessione precedente. Anche gli altri listini del continente, da Francoforte a Parigi, mostravano segni verdi in apertura, nonostante l’ombra lunga delle tensioni geopolitiche continuasse a aleggiare sugli schermi dei trader.
Il carburante della paura sui mercati delle materie prime
Proprio le dichiarazioni provenienti da Mosca, del resto, hanno fornito nuovo materiale infiammabile alla speculazione sul greggio, il quale ha vissuto una vigorosa impennata. La minaccia, espressa senza mezzi termini da un alto esponente del Consiglio di sicurezza russo, di considerare un atto di guerra eventuali confische di asset da parte dell’Unione Europea, ha riacceso i timori per un inasprimento dello scontro e per possibili ritorsioni sulle forniture energetiche. Questo scenario, che di fatto allontana la prospettiva di una pace in Ucraina, ha spinto gli operatori a cercare coperture, gonfiando i prezzi del petrolio e contribuendo a quel clima di incertezza che spesso plasma l’umore delle borse.
Una chiusura sul filo della parità per Milano
La spinta iniziale, tuttavia, si è gradualmente esaurita nel corso della giornata, lasciando spazio a una fase di consolidamento. Piazza Affari, dopo aver toccato massimi intorno ai 43.463 punti, ha infatti perso slancio per concludere la seduta appena sopra la linea dello zero, a quota 43.380 punti. Un andamento piatto, che ha rispecchiato la performance mista delle altre piazze continentali e che è apparso in sintonia con la reazione contenuta ai dati statunitensi sull’occupazione nel settore privato, risultati inferiori alle previsioni degli analisti.
I titoli che hanno animato il listino milanese
All’interno di un quadro generale poco mosso, alcuni valori hanno comunque offerto dinamismo al mercato. Sul fronte degli acquisti si sono distinti i titoli del settore dell’energia e della tecnologia, con Saipem e Stm in testa alle graduatorie dei rialzi. Performance positive sono arrivate anche da Tenaris e Leonardo, mentre Tim e Mps hanno registrato incrementi significativi. Sul versante opposto, alcuni titoli utilities e industriali hanno invece chiuso in territorio negativo, senza però intaccare in maniera decisiva l’equilibrio generale dell’indice, il quale ha mantenuto una posizione sostanzialmente neutra alla campanella di chiusura.




